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Salvatore Borsellino

Non sono un troll

borsellino-salvatore-web5di Salvatore Borsellino - 30 marzo 2013
Caro Beppe, sono Salvatore Borsellino, quello che come dicono tanti pseudo giornalisti pagati apposta per sguazzare nel fango e lanciarne schizzi in ogni direzione dicono che faccia di professione il fratello di Paolo. In effetti di professione faccio l'ingegnere, ritengo di averlo fatto sempre bene e il mio lavoro mi piace tanto che continuo a farlo anche se ora, a settanta anni, prima o poi mi toccherà smettere.

Non ho mai adoperato pseudonimi o nickname sulla rete, ho sempre firmato con il mio nome anche se così mi è toccato da sempre sopportare i commenti e gli insulti degli idioti che mi intimano di tacere, di non mettermi in mostra: ai parenti delle vittime tanti ritengono che debbano essere tolti i diritti civili, che non abbiano il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni.
Vengo accusato di nutrire chissà quali mire politiche nonostante mi sia sempre categoricamente rifiutato di partecipare a qualsiasi competizione elettorale e abbia sempre tenuto accuratamente fuori il movimento, che è spontaneamente nato intorno alla mia lotta per la Verità e per la Giustizia, il movimento delle Agende Rosse, da qualsiasi contaminazione con i partiti politici.
Come tutti i cittadini italiani, tranne quelli che ne sono stati privati, di diritto, per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o per indegnità morale, o di fatto, come gli studenti dell'Erasmus, ho esercitato nell'ultima tornata elettorale il mio diritto di voto.
Come ho già in un altro post dichiarato, rinunziando volontariamente al diritto sancito dalla Costituzione di mantenere segreto il mio voto, dopo molte perplessità che sono arrivate a rasentare la crisi di coscienza, ho deciso di dare il mio voto al Movimento 5 Stelle.
Per questa mia decisione mi sono procurato anche gli strali e spesso anche gli insulti di chi è arrivato addirittura ad accusarmi di essere una delle cause dell'insuccesso elettorale della lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.
Lo ho fatto in piena autonomia e ritengo di avere spinto e convinto anche tante delle persone con le quali, per diversi motivi, sono in contatto, a fare la mia stessa scelta.
Scelta dovuta alla convinzione che il sistema di partiti che si sono spartiti il potere fino ad oggi sia arrivato ad un punto di putrefazione tale da non permetter un vero cambiamento se non rivoltandolo dalle fondamenta, ed alla convinzione che solo dalle forze giovani presenti nelle tue liste potesse venire l'impeto per realizzare questa rivoluzione.
Tanti di questi giovani li conosco personalmente e insieme abbiamo combattuto tante delle battaglie per la Giustizia e la Verità anche perché parecchi dei giovani che militano nel tuo Movimento 5 Stelle sono idealmente vicini anche al mio movimento delle Agende Rosse.
E' andato tutto come speravo che andasse, il successo elettorale è andato molto al di là di quello che erano le previsioni, almeno le previsioni dei sondaggi, falsati da fattori correttivi che tengono conto delle aspettative di chi commissiona il sondaggio e non riescono o non vogliono tenere conto dei fenomeni nuovi o imprevisti come è stato appunto il tuo movimento e la rabbia di tanti elettori che ha prevalso sull'indecisione e sulla rinunzia ad esprimere il proprio voto.
Tanti di quei giovani appartenenti al tuo movimento sono oggi in Parlamento, ne costituiscono una forza dalla quale non si può prescindere e sono pronti a misurarsi con le responsabilità di cui noi elettori li abbiamo investiti.
Sono pronti a mettere in atto i punti del vostro programma, ad impedire che il parlamento legiferi ad uso e consumo di una banda di malfattori che per anni hanno detenuto il potere sostituendo al bene comune i propri tornaconti personali e di casta.
Avete già ottenuto dei grandi risultati.
Alla Camera è stata eletta come Presidente un figura degna di impersonare quella istituzione, al Senato è stato evitato che si perpetuasse l'occupazione di quella carica da parte di una persona indegna di occuparla.
Entrambi gli occupanti di queste cariche fanno a gara, e non lo avrebbero fatto mai senza la vostra presenza in Parlamento, a dimezzarsi gli emolumenti.
I partiti, nella speranza di riuscirne ad evitarne il sacrosanto azzeramento, si riducono autonomamente i finanziamenti che finora hanno fraudolentemente sottratto dalle casse dello Stato contravvenendo ad una specifica volontà del popolo italiano sancita da un referendum.
Sono scoppiate le contraddizioni tra gli altri partiti spingendone uno a proclamare l'impossibilità di fare un governo con una partito con il quale fino ad oggi ha sempre trescato in segreto e l'altro a pretendere l'impossibile, l'elezione di un imputato in procinto di essere condannato e di essere interdetto dai pubblici uffici, alla presidenza della Repubblica.
A questo punto sarebbe stato però necessario un cambio di rotta, non continuare a pretendere per il Movimento 5 Stelle una responsabilità diretta di governo che non può essere concessa perché non ha i numeri per governare da solo e perché per governare dovrebbe avere il sostegno di quello stesso partito al quale si è rifiutato fino ad ora qualsiasi sostegno, anche esterno, anche soltanto per superare lo scoglio procedurale della fiducia.
A questo punto occorreva da parte vostra proporre dei nomi di personalità esterne alla politica, e ce ne sono in Italia, che potessero fare da garanti formando un governo, indispensabile in questo momento per il nostro Paese, al quale potere dare la vostra, la nostra fiducia.
In caso contrario succederà quello che sta per succedere, PD e PDL e lo stesso capo dello Stato butteranno la maschera e governeranno insieme il Paese in maniera palese come fino ad oggi hanno fatto in maniera occulta. E quelle giovani forze che sei riuscito a portare fino al Parlamento non avranno la possibilità di esprimere le loro potenzialità che resteranno inutili e inespresse.
Oppure, ed è lo scenario più tragico, si andrà a nuove elezioni, tu stesso verrai accusato di questa iattura ma, soprattutto, il Movimento 5 Stelle non riuscirà ad avere il consenso che è riuscito ad ottenere nella precedente tornata elettorale.
Sarà una occasione perduta che non si ripeterà mai più.
Non è un troll o un fake a dirtelo, sono io, che mi firmo con il mio nome, su 100 persone che mi hanno dichiarato di avervi dato il voto, e tanti li ho convinti personalmente, almeno 80 non ve lo ridarebbero.
Ed io, e me ne rincresce perché ci avevo creduto, sono tra quelli.

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