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Nicola Tranfaglia

Publiacqua e la voragine di Firenze

lungarno c ansadi Nicola Tranfaglia
Vigili del Fuoco, Polizia municipale. Genio civile e Protezione civile sono al lavoro a Firenze per mettere in sicurezza l’enorme voragine che si è aperta nella notte - duecento metri per sette metri di larghezza - che si è aperta improvvisamente poco dopo le sei in Lungarno Torrigiani tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, uno dei luoghi più suggestivi della città dove ogni giorno passano decine di migliaia di turisti ora che siamo in primavera  e si avvicina l’estate. La voragine è stata provocata dalla rottura di una grossa tubatura dell’acquedotto con il diametro di circa ottanta centimetri. Alle 17 si riunirà di nuovo, dopo aver passato già là la mattinata i membri dell’unità di crisi presieduta dal sindaco Dario Nardella con gli assessori della giunta, i responsabili dell’azienda dei trasporti ATAF, gli amministratori di Publiacqua che gestisce l’acquedotto, la Protezione civile, i Vigili urbani, i tecnici e altri dirigenti del Comune coinvolti. I danni sono enormi e si parla di 5 milioni di danni,ha detto il sindaco annunciando l’intenzione di chiedere al governo la proclamazione dello “stato di calamità”.

In una conferenza stampa convocata nel pomeriggio, Nardella ha dichiarato che ci sono le condizioni per lavorare immediatamente alle azioni di messa in sicurezza della parete di sponda. Precauzione anche per evitare fughe di gas. “Toscana Energia interverrà con uno scavo a estremità della zona per isolare la tubatura del gas nel caso in cui si dovessero verificare rischi. In queste ore abbiamo constatato che sta tornando normale la pressione di acqua in tutte le strutture ospedaliere. Entro due ore da adesso Publiacacqua sarà in grado di circoscrivere la zona rossa dove la l’interruzione dell’acqua è completa.” All’origine del problema che si è verificato, secondo i primi accertamenti, ci sarebbero due distinte rotture del sistema dei sotto servizi idrici, la più grave delle quali ha interessato la “dorsale” dell’acquedotto sulla riva sinistra dell’Arno, ovvero la conduttura principale dell’Oltrarno. In conseguenza del primo guasto, verificatosi intorno alla mezzanotte e che avrebbe fatto saltare un tombino. Il lungarno era stato anche chiuso, spiegano i vigili urbani, ed era stata avvisata Publiacqua, la società che gestisce l’acquedotto.

Non si può escludere che la chiusa da parte della municipalizzata dell’afflusso dell’acqua per riparare il primo guasto possa aver provocato una “sovrappressione” su altre tubature, un “colpo di ariete” con conseguente rottura della tubatura principale. Gli abitanti di due degli antichi palazzi che si affacciano su lungarno Torrigiani sono stati invitati a lasciare le proprie case a scopo precauzionale per dar modo ai tecnici di effettuare al meglio i controlli necessari sui fabbricati ma dai primi controlli dei Vigili del fuoco e del Genio civile non risultano infiltrazioni nelle cantine dei due palazzi.

Il sindaco ha spiegato che l’acqua è stata tolta nei quartieri dell’Oltrarno e a Campo di Marte mentre negli altri quartieri la pressione delle condotte è stata abbassata. Autobotti hanno raggiunto diverse scuole dove è stato dato ordine di servire cestini nelle mense scolastiche. Publiacqua ha comunicato che problemi di abbassamento di pressione e mancanze di acqua potranno interessare anche i comuni limitrofi della pianura intorno alla città. Qualcuno ha anche ricordato che è necessario che la società municipalizzata investa una parte almeno degli utili netti della gestione che nel 2015 sono stati di 29 milioni di euro nella manutenzione e nell’ammodernamento della rete idrica che ne ha bisogno.
26 maggio 2016

Tratto da: articolo21.org

Foto © Ansa

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