Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Giulietto Chiesa

Vietato avvicinarsi alle donne!

uomo amava donne francois truffautdi Giulietto Chiesa
C'è qualcosa che non funziona, qui sotto il sole. Scoppiano, uno dopo l'altro scandali sessuali a scoppio ritardato. Il "bianco suprematista" è ormai il mostro. Guai a rimanere soli in ascensore con una donna. È diventato rischioso. Da un lato ogni pubblicità ti invita a "liberare i tuoi istinti", dall'altro l'indicazione implicita proveniente dal mainstream è "fatti monaco se non vuoi finire nei guai".
Se hai toccato il ginocchio di una fanciulla 20 anni fa devi provare rimorso? Comunque devi essere politically correct. È obbligatorio. E per questo devi cambiare il tuo vocabolario. Altrimenti ti mettiamo in un angolo. Ma tutto l'immaginario collettivo è strapieno di sesso. C'è un certo senso di dissonanza cognitiva.
Viene qualche sospetto. È come se ti spingessero a guardare dove non dovresti. In tutti i sensi. Il mondo sta precipitando verso una crisi gigantesca e "loro", quelli con il piffero in bocca, stanno suonando una musica strana. La cui stonata melodia crea barriere fittizie tra gl'individui, motivate dal sesso, o dalla sua mancanza, o dalle forme che esso assume.
Il sospetto è che stiano frettolosamente calando un sudario sul disastro che ci attende. E su quel sudario stiano proiettando un film semi-pornografico. Per poi chiederci perentoriamente di pentirci di averlo guardato.

Tratto damegachip.globalist.it

Immagine di copertina: la locandina del film "L'uomo che amava le donne" di François Truffaut