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Giulietto Chiesa

Hollande, ovvero quello che cerca di prendere la palla al balzo

hollande siria webRisposta di Giulietto Chiesa a Lorenzo Baratti. Una riflessione sul perché la Francia inizi a bombardare l'ISIS e sulla nuova partita aperta da Putin in Siria

Gentile Giulietto,

vorrei chiederti una tua autorevole interpretazione riguardo l'inaspettata "notiziona" di oggi, riportata con clamore e plauso da tutti i giornali e telegiornali: i bombardamenti francesi in Siria. Perché la Francia si muove e perché ora?
Ovviamente il pretesto della "autodifesa" al più fa sorridere, se non si trattasse di un'altra manovra bellica in barba al diritto internazionale (la quale ricorda, tra l'altro, le operazioni in Libia). Da tenere conto anche del fatto che, stranamente, tutto questo avviene il giorno prima dell'atteso discorso di Putin all'ONU... Non riuscendo quindi a cogliere una motivazione precisa, si può procedere apparentemente solo con le ipotesi. Ad esempio:
1. operazione farsa;
2. operazione di immagine;
3. operazione preventiva in vista di una imminente mobilitazione internazionale contro l'ISIS;
4. operazione per coprire qualcosa o qualcuno.
Dove sta il vero, posto che il falso è ormai chiaro?

Lorenzo Baratti


Caro Baratti,

Putin, con la sua ultima - e netta - mossa politico-militare ha cambiato la partita. Per meglio dire ha cominciato una nuova partita in Siria, nel Medio Oriente e probabilmente (come conseguenza) anche in Ucraina. Lo si è visto con l'immediato viaggio di Netanyahu a Mosca. Il cui senso si può così riassumere: "mettiamoci d'accordo".
I caccia russi nei cieli di Siria dicono che nessuno può più fare il furbo con il trucco di fingere di combattere ISIL e, nei fatti, bombardare Bashar.
Steinmeyer, ministro degli esteri tedesco (cioé Angela Merkel), prende la palla al balzo e dichiara, in sostanza, "Grazie, Putin". E aggiunge: "è tempo di cancellare le sanzioni contro la Russia"
François Hollande, anche lui, coglie la palla al balzo. E vuole dimostrare di essere il primo della classe. Adesso bombarderà l'ISIS (cosa che fino ad ora non aveva fatto). La mossa francese è certamente comica. Ma indica che la Francia si mette in fila con la Germania nella grande marcia indietro e nel dire bye bye a Washington.
Caro Baratti, concordo con le ipotesi uno due e tre che hai formulato. Operazione di immagine (con un tocco di farsa) di Hollande per apparire il primo della classe in una coalizione anti Stato islamico che, di fatto, è stata promossa da Putin.
Dunque possiamo sorridere un pochino. Ma anche possiamo essere contenti. Gli Stati Uniti (insieme a Israele, all'Arabia Saudita & company) stanno subendo un secondo rovescio in Siria.
L'Europa, (almeno l'Europa antinazista) finalmente cambia rotta.
Adesso vedremo cosa dirà Obama. Ma una cosa è ormai chiara: l'Impero può menare fendenti rabbiosi (vedi coltellata Volkswagen), ma non è più automatico che riesca a imporre la sua volontà.


Tratto da:
megachip.globalist.it