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Giorgio Bongiovanni

Dossier Tg2: il codice Buscetta

buscetta tommaso tg2Il documentario di Francesco Vitale
di Giorgio Bongiovanni - Video
E' andato in onda ieri sera la replica del Tg 2 dossier sulla storia del pentito chiave del Maxiprocesso: Tommaso Buscetta. Il nostro editorialista, Saverio Lodato, nel documentario lo ha definito uno "sterminatore" morale e giudiziario. Infatti, grazie alle dichiarazioni storiche al giudice Giovanni Falcone si dimostrò, ponendo fine a 150 anni di sostanziale impunità, che la mafia non solo esisteva ma era una struttura unitaria e verticistica di nome Cosa nostra. Questo fu possibile grazie al lavoro del pool antimafia, formato da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello e mafia ha vintoLeonardo Guarnotta, coordinati dal capo dell'ufficio istruzione di Palermo, Antonino Caponnetto, che ne è stato il "padre". Nel maxiprocesso, basato soprattutto sulle rivelazioni di Buscetta, vennero portati alla sbarra centinaia di boss con i capi della Cupola che vennero anche condannati all'ergastolo. Così ebbe inizio quel forte attacco dello Stato, rappresentato da Falcone e Borsellino insieme agli altri magistrati, contro l'organizzazione criminale. Buscetta fu solo il primo di una serie di collaboratori di giustizia che, da quel momento, iniziarono a parlare con i giudici. Infatti, dopo di lui ci furono Totuccio Contorno, Antonino Calderone, Gaspare Mutolo e altre decine di pentiti grazie ai quali sono stati svelati non solo gli organigrammi di Cosa nostra ma anche quei rapporti alti che la tiene con il potere politico, economico e finanziario.
Oggi, come abbiamo scritto su questo giornale, nonostante le morti di Totò Riina e Bernardo Provenzano, la mafia è più che mai viva. Resta in libertà il superlatitante Matteo Messina Denaro, e il giro di affari resta ancora enorme, come dimostrano le continue operazioni di polizia.
Il rapporto mafia-politica è stato svelato in molte sentenze, mentre i grandi segreti delle stragi non sono stati totalmente rivelati anche se magistrati come Nino Di Matteo ed altri sono quasi arrivati alla verità grazie a processi come quello sulla Trattativa Stato-Mafia, quello sulla strage di Capaci, di via d'Amelio e sulle stragi del "Continente”, nel 1993. Fatti che non possono essere dimenticati così come quelli raccontati in questo speciale di cui consigliamo la visione, in quanto documento storico, per capire, conoscere e comprendere.

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