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Back Sei qui: Rubriche Giorgio Bongiovanni Tartaglia: ''Rendere pubblici atti su Borsellino e via d'Amelio un primo passo''

Giorgio Bongiovanni

Tartaglia: ''Rendere pubblici atti su Borsellino e via d'Amelio un primo passo''

di Giorgio Bongiovanni - Video-intervista
"Desecretazione riguarda tutti gli atti della Commissione Antimafia dalle origini fino al 2001"

"L'operazione della Commissione, voluta dal Presidente Nicola Morrae approvata all'unanimità da tutti gli esponenti della Commissione, è importante perché non riguarda solo via d'Amelio ma porta alla declassificazione, e la successiva pubblicazione con alcuni parametri di garanzia, di tutti gli atti della Commissione antimafia, dalle origini fino al 2001". Così Roberto Tartaglia, già pm del processo trattativa Stato-mafia e oggi consulente della Commissione parlamentare antimafia, ha commentato la declassificazione di tutti gli atti secretati dalle inchieste parlamentari della Commissione antimafia 1962 al 2001, presentata quest'oggi a palazzo San Macuto.
"È un'operazione inedita nella storia delle Commissioni - ha aggiunto Tartaglia - Così mettiamo a disposizione di storici, studiosi, giornalisti, una mole di materiale molto significativa di cui neanche noi della Commissione conosciamo fino in fondo al contenuto. È un'operazione fatta al buio. L'occasione della Commemorazione della strage di via d'Amelio offre l'opportunità di mostrare un saggio di questa raccolta. Ci sono cose molto significative, come gli sfoghi di Borsellino sulle criticità del sistema delle scorte, leggere che parla di rapporti tra criminalità organizzata e politica o che fa riferimenti alla loggia Scontrino di Trapani o che parla della questione Meli è qualcosa di suggestivo ma anche prezioso".

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