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Back Sei qui: Rubriche Giorgio Bongiovanni Nicola Morra: ''Sulle stragi del '92-'93, non fu solo mafia''

Giorgio Bongiovanni

Nicola Morra: ''Sulle stragi del '92-'93, non fu solo mafia''

di Giorgio Bongiovanni - Video-intervista
Il Presidente della Commissione Antimafia:
"Cervelli dietro ai mafiosi pensati dentro il parlamento"


"Con la Commissione parlamentare antimafia ci occuperemo anche della trattativa Stato-mafia e quando si fa riferimento ad essa non si può che far riferimento ai cervelli dietro essa". E' il Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, Nicola Morra a rispondere alle domande dei giornalisti dopo la presentazione del libro di Carlo Palermo, “La Bestia", presentato oggi presso la Sala "Caduti di Nassirya” del Senato della Repubblica a Roma. Morra, rispondendo ad una nostra domanda sulla ricerca dei mandanti esterni delle stragi ha poi aggiunto: "Gli esecutori materiali sono importanti ma ancora più importanti sono i cervelli. Ed i cervelli sono ipoteticamente pensati all'interno del Parlamento". Il Presidente Morra ha anche accolto favorevolmente l'arrivo in Commissione, in qualità di consulente, di Roberto Tartaglia, magistrato che ha rappresentato l'accusa al processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia assieme ai colleghi Antonino Di Matteo, Vittorio Teresi e Francesco Del Bene. "Il suo contributo può essere sicuramente importante e sono ansioso di averlo a palazzo San Macuto a partire dalla metà di maggio".
Morra ha anche parlato delle 43 ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Dda di Milano, nell'ambito di un'inchiesta che vede quasi cento indagati e che ha tra gli arrestati il consigliere comunale milanese e vicecoordinatore regionale di Forza Italia Pietro Tatarella, candidato alle Europee nella circoscrizione di Nord-Ovest ora in carcere (secondo i pm era a “libro paga” di un imprenditore) e il sottosegretario forzista all’area Expo della Regione Lombardia Fabio Altitonante, ai domiciliari.
"Oggi ci sono notizie che arrivano da Milano, ma anche inchieste a Palermo e Cosenza che dimostrano come la corruzione sia un fenomeno endemico massivo e che mostra come spesso le mafie abbiano pensato a ricorrere a metodi corruttivi anziché intimidatori. Così ci si piega più facilmente alla mazzetta che di fronte alla violenza. In Lombardia sappiamo che ad essere coinvolti sono anche un consigliere comunale candidato alle europee ed un consigliere Regionale che è sottosegretario alla Regione Lombardia. Questa indagine alleggerisce il lavoro della Commissione antimafia sul fronte degli impresentabili". Morra ha anche parlato delle responsabilità che la politica deve essere capace di prendersi di fronte a certi fatti e rispondendo sull'argomento che è al centro del dibattito politico, ovvero le dimissioni richieste da Conte al sottosegretario Armando Siri, ha concluso: "E' un argomento che è all'ordine del giorno e mi sembra che una delle due forze politiche in questo senso abbia assunto una posizione abbastanza netta".

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