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Back Sei qui: Libri
Categoria: Inchieste
Editore: Bompiani
Pagine: 496
Prezzo: € 16,00
ISBN: 9788845262548
Anno: 2009
Visite: 895

Recensione

Che ruolo svolsero i servizi segreti americani nell’Italia degli anni ’43-’47? Le gerarchie vaticane spinsero per una svolta antidemocratica in risposta alla “minaccia comunista”? E lo spionaggio nazifascista cessò di operare nella primavera del ’45?

A più di sessant’anni dalla fine delsecondo conflitto mondiale, Casarrubea e Cereghino analizzano migliaiadi documenti dell’intelligence angloamericana, desecretati dopo il2000, e tracciano una storia segreta rimasta sepolta per decenni negliarchivi dell’Office of strategic services statunitense – l’antenato della Cia –  e del War office britannico.

Da queste carte emerge un affrescoimpressionante tra l’agonia del ventennio mussoliniano e l’inizio dellaguerra fredda, anni in cui nasce la “Santissima Trinità”, ovvero ilpatto infame tra poteri mafiosi, servizi segreti atlantici eneofascismo.

“Abbiamo approfondito gli studi su quel periodo drammatico della storia italiana, avviati con Storia segreta della Sicilia (2005) e Tango connection(2007), editi entrambi da Bompiani – raccontano Casarrubea e Cereghino-. In questi ultimi due anni la nostra ricerca non si è fermata. Lecarte inglesi rintracciate nel 2008 a Kew Gardens, ad esempio, svelanoaspetti inediti della ‘Guerra segreta oltre le linee’ messa in piedidai servizi segreti nazisti in Italia e dai corpi speciali della Rsi, acominciare dalla Decima Mas del principe Borghese e dai famigeratiSabotatori -Attentatori di Tommaso David.

Alla vigilia della caduta del fascismo, nella primavera del ’43, il Sichereitsdiensthitleriano, diretto a Berlino da Ernst Kaltenbrunner e da WalterSchellenberg, si mobilita per contrastare l’imminente sbarcoangloamericano in Sicilia. Nasce così la Rete Invasione e Sabotaggioaffidata a Herbert Kappler e Karl Hass.

La loro prima missione saràl’allestimento nell’isola del piano segreto denominato ‘Aziendaagricola’, ovvero una complessa organizzazione che inizia ad operarealla fine di agosto del ’43 (spionaggio e sabotaggio). Si tratta forsedella scoperta archivistica più importante realizzata negli ultimi anni.

Come raccontiamo in Lupara Nera,la Rete Invasione e Sabotaggio sarà segretamente inglobatadall’intelligence americana di James Angleton nel dopoguerra, assieme amigliaia di terroristi nazifascisti a cui verranno risparmiati iprocessi per gli eccidi commessi nei venti mesi di Salò”.

Non stupisce, dunque, la nascita dellastrategia della tensione in Italia. Nell’autunno ’46, il presidenteHarry Truman autorizza un colpo di Stato con l’obiettivo strategico diinstaurare una “dittatura militare” affidata all’Arma dei carabinieri,con l’obiettivo di mettere fuori legge il Pci di Togliatti.L’esecuzione del piano golpista è commissionata alle squadre armateneofasciste che in Sicilia, il 1° maggio ’47, mettono in atto la stragedi Portella della Ginestra (12 morti e 27 feriti), ovvero la miccia chedovrà innescare la reazione anticomunista, il punto zero dellastrategia della tensione in un’Italia uscita sconvolta dalla guerramondiale.

“I rapporti del Sis italiano parlanochiaro – spiegano gli autori -. Sono il Comando militare el’intelligence statunitensi a dare il via all’operazione golpistanell’autunno ’46. Gli americani temono che comunisti e socialistipossano vincere democraticamente le prime elezioni politiche dallacaduta del fascismo, che finiranno per svolgersi, dopo vari rinvii,  il18 aprile ’48. Gli 007 londinesi segnalano con preoccupazione icontatti tra agenti americani, eversione nera  e personalità delloStato italiano come, ad esempio, il capo della polizia. Nei rapporti,si fanno espliciti riferimenti all’‘incidente’ e al ‘lago di sangue’che daranno il via al golpe militare. Ma sono soprattutto le cartebritanniche sul neofascismo, desecretate nel 2005, che ci permettono dicomprendere il dietro le quinte di quei mesi terribili. Si parlaampiamente, ad esempio, del colonnello Charles Poletti, il capo delGoverno militare alleato tra il ‘43 e il ’45.

Nel giugno ’47 arriva in Italia ‘inmissione speciale per conto del governo americano’ per assicurare armie denaro alle squadre armate anticomuniste. L’alleanza sotterranea traintelligence Usa e neofascismo si concretizza anche sul confineorientale, dove gli agenti statunitensi non esitano a scendere a patticon gli ex repubblichini per fronteggiare la ‘minaccia comunista’incarnata dal maresciallo Tito. Dai documenti emergono inoltre ifinanziamenti clandestini elargiti dalla Banca Nazionaledell’Agricoltura e dalla grande industria ai gruppi paramilitarineofascisti. È in questo contesto che si colloca l’azione terroristicadi Salvatore Giuliano. Il suo gruppo è uno squadrone della morte agliordini dei Fasci di azione rivoluzionaria (Far) di Pino Romualdi, delleSquadre armate Mussolini (Sam) e della Decima Mas di Junio ValerioBorghese. I documenti del controspionaggio Usa (da noi ritrovati nel2005 negli archivi americani di College Park) rivelano che i contattitra Salò e Giuliano risalgono all’estate ’44, quando un commandonazifascista inizia a operare sulle montagne tra Partinico e Montelepreper addestrare militarmente gli uomini della banda”.

Emerge uno scenario fino a pochi annifa inimmaginabile. Grazie alle protezioni del presidente argentino JuanDomingo Perón, l’Internazionale nera stanzia decine di milioni didollari per il colpo di Stato nell’Italia degli anni ’46-‘47. Un paesea serio “rischio democrazia” per la crescente influenza dei partitistorici della sinistra italiana, il Pci di Togliatti e il Psi di Nenni.Soldi forniti in abbondanza ai corpi dello Stato, ai gruppiparamilitari neofascisti, ai “picciotti” siciliani che si richiamano aifronti antibolscevichi e al separatismo monarchico, alla mafiasiculo-americana di Lucky Luciano.

Sono i milioni di dollari dei nazistitedeschi e dei fascisti italiani, rifugiatisi in Brasile e in Argentinaa partire dal ‘43, ad alimentare l’eversione nera in Italia. E’ ilcelebre oro nazista che Himmler ordina di trasferire nel Cono sudlatinoamericano dopo la sconfitta di Stalingrado, pensando già allarinascita del nazifascismo nel mondo. A tirare le fila della storiasegreta della nascente repubblica italiana troviamo Pio XII, JamesAngleton, Felix Morlion, Lucky Luciano, Giuseppe Cambareri e moltialtri, i cui nomi finalmente emergono dai National archives di College Park e Kew Gardens.

“Purtroppo i nostri studi sono statiignorati dalla magistratura – concludono Casarrubea e Cereghino -. Nel dicembre 2004, l’avvocato Armando Sorrentino ha presentato alla Procuradella Repubblica di Palermo un corposo dossier intitolato ‘Motivazionidella richiesta di riapertura delle indagini sulle stragi del 1° maggio1947 (Portella della Ginestra) e del 22 giugno 1947 (assalti alleCamere del Lavoro della provincia di Palermo)’, poi integrato da unsupplemento consegnato nel maggio 2005. La Procura non ha ritenutoopportuno procedere. A nostro parere, una decisione molto discutibile.Il reato di strage non è soggetto a prescrizione. Gli eccidi sicilianisono da ricondurre a un disegno eversivo unico che va dalla strage diAlia (settembre ’46) alle esecuzioni di Li Puma, Rizzotto e Cangelosi,dirigenti sindacali assassinati tra il marzo e l’aprile ’48. È in queidiciotto mesi che è messo a punto il prototipo stragista che tantilutti provocherà nei decenni successivi, da Piazza Fontana alla stragedi Bologna”.

Lupara nera offre una chiavedi lettura nuova per la storia recente di una nazione a perennesovranità limitata. Un testo indispensabile alla comprensionedell’Italia di ieri e, soprattutto, di oggi.

Giuseppe Casarrubea e Mario J. Cereghino

Partinico (Palermo), 1° luglio 2009

Info

 

Associazione “Non solo Portella”

www.casarrubea.wordpress.com

Giuseppe Casarrubea

091.8907124  -  349.7326198

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Mario J. Cereghino

338.4257736

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