Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Libri
Categoria: Mafia
Editore: Mondadori
Pagine: 200
Prezzo: € 13,00
ISBN: 9788804678083
Anno: 2017
Visite: 11081

Recensione

La confessione di Giovanni Brusca


Il pentito della trattativa e il potente Principe
I libri di Saverio Lodato
di Giorgio Bongiovanni
Con una veste nuova tornano in libreria i due volumi di Saverio Lodato, best seller alla loro prima uscita: “Ho ucciso Giovanni Falcone” (Mondadori, 1999) e “Il ritorno del Principe” (Chiarelettere, 2008) scritto con il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato, ed entrambi in ristampa nel 2017 per le stesse case editrici.
Due libri fondamentali per la formazione dei più giovani e l'approfondimento degli addetti ai lavori, che integra un importante punto di vista sulla storia del nostro Paese. Disgraziatamente, un preciso quadro dei giorni nostri con contenuti drammaticamente attuali.
L'intervista di Lodato a Giovanni Brusca costituisce quel risultato storico attraverso il quale per la prima volta un giornalista entra tra le mura del carcere duro al 41 bis per raccontare la storia di uno dei più sanguinari mafiosi di Cosa nostra al quale, dopo un travagliato inizio, gli viene riconosciuto lo status di collaboratore di giustizia alla fine degli anni Novanta. E' in questo volume che Brusca parla di trattativa “ante litteram”, rivelando a Lodato - e contemporaneamente ai magistrati, dal processo Borsellino ter fino al recente dibattimento sulla trattativa Stato-mafia - l'esistenza di dialoghi tra Cosa nostra e istituzioni per mezzo di uomini dei Carabinieri e di Vito Ciancimino da un lato, del medico mafioso Antonino Cinà, tramite del vertice corleonese, dall'altro. Si tratta di primi accenni, ai quali seguono dichiarazioni di Brusca “a rate” negli anni successivi sui ruoli di Salvo Lima e Giulio Andreotti, per arrivare alle recenti rivelazioni - dopo le intercettazioni da parte della Procura di Palermo - sui rapporti tra Cosa nostra, Forza Italia e l'ex senatore condannato Marcello Dell'Utri. In queste pagine si intersecano la storia della mafia, l'ascesa al potere di Totò Riina, l'assassinio del piccolo Giuseppe Di Matteo, fino alla preparazione della strage di Capaci, quando l'ex mafioso di San Giuseppe Jato premette il telecomando che fece saltare in aria l'autostrada per eliminare il giudice Giovanni Falcone. Ricordi rivissuti dallo stesso Brusca, che inizia a collaborare con la giustizia nel momento in cui si rende conto degli inganni del Capo dei capi verso tutta Cosa nostra e di come il pentito fosse venuto a conoscenza, per tramite del collaboratore deceduto Salvatore Cancemi, che Riina avesse decretato la sua morte per uno sgarbo in faccende di droga.
Ne “Il ritorno del Principe” Scarpinato e Lodato spiegano come in Italia da oltre un secolo vivono e prosperano le organizzazioni criminali, in quanto uomini ai vertici dello Stato, soggetti appartenenti all'alta finanza o alla massoneria, hanno dominato attraverso una politica autoritaria e di stampo fascista, a discapito di una debole democrazia che è andata avanti tra (pochi) alti e (molti) bassi. Un potere che, quando non basta più l'esercizio dell'autorità (le cui peculiarità furono già eccellentemente descritte ne “Il Principe” di Machiavelli) ricorre all'omicidio o alla strage eliminando l'avversario di turno: due nomi su tutti, Falcone e Borsellino. E lo fa servendosi di - o accordandosi con - le stesse organizzazioni criminali, con le quali tratta o ne condiziona le strategie. Un libro tragicamente attuale, che mette in luce come la democrazia in Italia, e il rispetto di tutti i ruoli e poteri, non sia mai stata veramente tutelata ed esercitata in maniera libera e trasparente. E che costituisce una preziosa analisi dei periodi stragisti e di tensioni succedutisi nella nostra Repubblica.
In entrambi i volumi dati in ristampa, così come nei suoi articoli, ciò che si ritrova nelle analisi di Saverio Lodato è l'insistenza nel far emergere una volta per tutte gli strettissimi rapporti tra Stato ed organizzazioni criminali, quasi una sorta di contropotere che i vertici delle istituzioni usano per esercitare il potere. E solo quando si reciderà definitivamente questo doppio filo tra Stato e mafia potremmo dire, un giorno, che questa è stata davvero sconfitta.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chi sono Loro? E chi siamo noi?
La rubrica di
Saverio Lodato

Le recensioni di AntimafiaDuemila

DEPISTATO

DEPISTATO

by Giuseppe Lo Bianco , Sandra Rizza

In queste pagine è raccontato il depistaggio di...

TI MANGIO IL CUORE

TI MANGIO IL CUORE

by Carlo Bonini, Giuliano Foschini

Un'inchiesta sull'abisso non ancora esplorato della Società foggiana,...


IL LIBRO NERO DELLA LEGA

IL LIBRO NERO DELLA LEGA

by Giovanni Tizian, Stefano Vergine

La truffa milionaria ai danni degli italiani, le...

IL LATO OSCURO DELLA MAFIA NIGERIANA IN ITALIA

IL LATO OSCURO DELLA MAFIA NIGERIANA IN ITALIA

by Fabio Federici

Oggi la presenza della Mafia Nigeriana in Italia...


LA PAURA NON PERDONA

LA PAURA NON PERDONA

by Luigi Leonardi

Come si combatte dall’interno il sistema in cui...

DA SALVATORE GIULIANO A LUCIANO LIGGIO

DA SALVATORE GIULIANO A LUCIANO LIGGIO

by Vincenzo Cuomo, Gianfranco Milillo

In un paese come l’Italia, in cui è...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa