Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: La rivista Editoriali Anno VII Numero 4 - 2007 N55

Editoriali

Anno VII Numero 4 - 2007 N55

Ibridi connubi

di Giorgio Bongiovanni
Massonerie “deviate”, servizi “deviati”, istituzioni “deviate”, multinazionali “deviate”,poteri finanziari “deviati”, politica “deviata”, comitati d’affari “deviati”… Ma chi comanda in Italia?

Tre fatti apparentemente senza alcun collegamento.
Il pm De Magistris indaga su colossali comitati d’affare che vede coinvolte politica, magistratura, massoneria, servizi segreti, mafia e si ritrova solo, attaccato e persino minacciato da un provvedimento di trasferimento per motivi disciplinari. L’oligarchia trasversale del malaffare difende se stessa e come da copione isola per poi eliminare l’elemento eterogeneo che disturba la sua proliferazione infetta.
Dopo 15 anni di indagini finalmente la Commissione parlamentare antimafia ha deciso di aprire un’inchiesta sulla strage di via D’Amelio e sulla presenza inquietante dei servizi segreti “deviati” sul luogo della tragedia e sulle possibili complicità esterne all’organizzazione. Giuffré, il collaboratore di giustizia più vicino a Provenzano, spiega che prima di procedere il vecchio padrino fece fare ai suoi un sondaggio presso gli ambienti a loro attigui per “tastare il polso”, per saggiarne le reazioni. Sentirono quindi politica, massoneria, servizi deviati ecc… e il boss ne fu poi soddisfatto.
L’elemento eterogeneo in questo caso è stato già eliminato e in modo tale che non possa più nuocere.
Matteo Messina Denaro, l’altro capo di Cosa Nostra, vive rintanato nella provincia trapanese e scambia pizzini colti con l’ex sindaco di Castelvetrano, già condannato per traffico di stupefacenti, ora in forza al Sisde per cercare di incastrarlo. E’ deluso il giovane capo sanguinario che partecipò all’organizzazione delle stragi in continente del ’93, stufo di questa classe politica: “uno Stato che tratta con i delatori (i pentiti) non ha dignità e io non tratto con uno Stato così, uno Stato debole”.
In una evidente posizione di debolezza a causa dell’incredibile (considerati i mezzi) azione di repressione delle forze dell’ordine inveisce definendo i maggiori esponenti come dei “Torquemada che hanno compiuto un Golpe-bianco”, perché hanno avuto l’ardire di mettere in discussione patti secolari che la vecchia mafia del suo famigerato padre ha sancito con tutti i poteri che si annidano in questa punta di Sicilia: politica, massoneria, servizi deviati ecc…
Tuttavia non si dà per vinto, è pur sempre un capo, idolatrato e potente.
“Non è ancora finita la mia missione sulla terra, ho ancora tante cose da dire” (…) E minaccia: “ancora si sentirà molto parlare di me, ci sono ancora pagine della mia storia che si devono scrivere. Non saranno questi “buoni” e “integerrimi” della nostra epoca, in preda a fanatismo messianico, che riusciranno a fermare le idee di un uomo come me. Questo è un assioma”.
Chiunque siano gli elementi eterogenei che ha in mente, sappia, Matteo Messina Denaro, che non fa paura.
Prima o poi i suoi protettori, dopo averlo usato, lo getteranno poiché non sarà più funzionale ai loro scopi. Diventerà un altro ergastolano tra i tanti. Purtroppo però, fino a quando non verranno recisi quei patti secolari di cui sopra saremo sempre costretti ad avere a che fare con i Denaro, i Riina, i Provenzano ecc…

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA LISTA

LA LISTA

by Lirio Abbate

Luglio 1999: Massimo Carminati svuota il caveau della...

SALVATO DA UN MALEDETTO DESTINO

SALVATO DA UN MALEDETTO DESTINO

by Roberto Anteghini, Jonathan Arpetti

Le pagine di questo libro raccontano un’avventura umana...


CAMORRA NOSTRA

CAMORRA NOSTRA

by Giorgio Mottola

«Non chiamatela Camorra. È Cosa Nostra».Questa sorprendente dichiarazione...

ITALICUS

ITALICUS

by Paolo Bolognesi , Roberto Scardova

Troppe cose ancora rimaste in sospeso: enigmi, fatti...


MAFIA. Vita di un uomo di mondo

MAFIA. Vita di un uomo di mondo

by Alfredo Galasso, Angelo Siino

Angelo Siino, «pentito» eccellente e collaboratore di giustizia,...

IL FILO DEI GIORNI

IL FILO DEI GIORNI

by Maurizio Torrealta

«Vedi, sono stati tutti arruolati dentro quella che...


SHAKK

SHAKK

by Antonio Gerardo D'Errico

Shakk è la storia dei nostri tempi. Il...

FARE DEL MALE NON MI PIACE

FARE DEL MALE NON MI PIACE

by Giusy La Piana

Killer, guardaspalle, "ragioniere", fantasma, mediatore, guru dei picciotti,...


Libri in primo piano

collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia


quarantanni-di-mafia-agg

Saverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


apalermo-homeLuciano Mirone

A PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa




la-mafia-non-lascia-tempo-homeGaspare Mutolo con Anna Vinci

LA MAFIA NON LASCIA TEMPO
Vivere, uccidere, morire, dentro a Cosa Nostra. Il braccio destro di Totò Riina si racconta