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Back Sei qui: Home Terzo Millennio Estero Odio e razzismo, inaudito scontro con le comunità Mapuche

Terzo Millennio

Odio e razzismo, inaudito scontro con le comunità Mapuche

di José Guzmán
Rivolta popolare cerca di sgomberare la comunità Lafken Winkul Mapu, a Bariloche

Le comunità Mapuche sono sotto attacco. Ricordiamo che già nell’ottobre del 2017 il governo di Mauricio Macri diede l'ordine di sgomberare la comunità Lafken Winkul Mapu, situata nei pressi del Lago Mascardi, Bariloche, Argentina. Fu in questa occasione che il giovane Rafael Nahuel venne ucciso colpito - impunemente - alle spalle dal gruppo Albatros della Prefettura Navale Argentina nel contesto di una repressione eccessiva e brutale durante la quale furono sparati proiettili di piombo contro l'intera comunità. 

Nei giorni scorsi la stampa locale, insieme a dirigenti di Bariloche e del Bolsón, con il sostegno del quotidiano Río Negro, Clarín, La Nación e di altri mezzi di comunicazione come TN, Canal 6, Radio 6, il Cordillerano e Bariloche 2000, hanno esortato il popolo a manifestare contro il recupero dei territori. 

La paura crea apatia, che porta ad un odio silente che i potenti sanno strumentalizzare molto bene. La "Pueblada”, (rivolta popolare) si sente nell'aria della regione andina, una parola il cui significato in questo caso non è altro che odio di classe. 

Nella località di Bariloche, un gruppo di persone ha issato la bandiera dell'odio e del razzismo, come è avvenuto nel municipio di Curacautín, Cile, dove di recente si è sentito cantare e gridare in tono esacerbato “chi non salta è mapuche” e altri slogan, decisamente offensivi, contro il popolo indigeno. Sulla stessa scia di questa azione riprovevole, molti, apparentemente con l'avallo del ministro della sicurezza Pérez Esteban e del ministro del governo Rodrigo Buteler, ma anche di Inés Marabolis, presidente della Commissione   per lo Sviluppo di Villa Mascardi, Clarisa Montenegro e la sua famiglia, il 29 agosto 2020 hanno esortato a manifestare, in segno di forte ostilità contro la comunità mapuche, con una lunga carovana di veicoli (per lo più di fascia alta). 

Il governo provinciale, all’ultimo momento, ha deciso di proibire l'entrata dei manifestanti nella zona vicina al Lof perchè sui social circolava la voce che i manifestanti fossero armati, emulando gli aberranti fatti del Cile. Nel frattempo, al Ministero della Sicurezza della Nazione è stata presentata una denuncia penale a Silvia Litttle, procuratore federale di Bariloche, contro "chi è penalmente responsabile” in qualità di autore, coautore o partecipante a reati di “istigazione al crimine” “apologia di reato” e “associazione illecita”.

scontro mapuche 14sett2020 2

Per questo motivo, i membri della polizia di Rio Negro hanno bloccato la Strada 40 sud e quindi la carovana di auto non ha potuto raggiungere Villa Mascardi, impedendo in questo modo a dozzine di persone furiose e senza controllo di dirigersi verso il territorio recuperato dalla comunità Lafken Winkul Mapu. 

Le carenze delle strutture sociali che dovrebbero formarci come società e proteggere gli individui, con i modelli neoliberal hanno fallito ripetutamente in tutta la terra, guadagnando, apatia, odio e razzismo, rendendo la società disumana. Riteniamo disumani coloro che sono facili prede delle linee guida delle grandi corporazioni, offuscandosi con motivi sbagliati e andando contro la loro stessa essenza. 

L'essere umano è gregario per natura, vive in comunità e l'apatia a cui ci ha relegato la voracità dei poteri del mondo, ci rende esseri individuali ed indifferenti. Ci disumanizziamo e vediamo nell'altro, non come un pari, ma un potenziale nemico che potrebbe toglierci qualcosa che non riusciremo mai ad avere. 

Senza capire che quello che i mezzi egemonici all'establishment ci incitano a proteggere, quel famoso status che deve essere preservato, non è altro che uno specchio di colori banali che utilizzano i potenti e i ricchi. Per che motivo? Così lottiamo tra noi, mentre loro guardano dalle loro comode poltrone di questo teatro dell'assurdo. 

Un teatro dell'assurdo con forze di polizia dispiegate senza senso. Cittadini accecati dall'odio. Odio contro coloro che questo perfido sistema ha già usato e scartato. 

La cosa peggiore di tutto, è che coloro che oggi godono di questo spettacolo domani potrebbero essere loro stessi a subire gli amari effetti dell'odio, del razzismo e della discriminazione, che portano sempre alla repressione. 

La repressione che inevitabilmente lascia sempre un saldo di sangue, dolore e morte. 

Quindi la "pueblada" sarà servita a qualcosa di positivo? Mi sembra proprio di no.

Foto di copertina: www.enestosdias.com.ar

Foto 2: www.enestosdias.com.ar

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