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Terzo Millennio

Paraguay: operazione ''Gioco sporco'' condotta dalla Senad

di Jorge Figueredo da Asuncion, Paraguay
Duro colpo ad una rete di distribuzione di cocaina: 14 perquisizioni e 16 arresti

Nelle prime ore di venerdì 3 luglio, agenti speciali della Senad, (Segreteria Nazionale Antidroga), insieme al Pubblico Ministero, hanno eseguito simultaneamente 14 perquisizioni nella Città di Luque. Il quotidiano Ultima Hora di Asuncion scrive: "Una delle perquisizioni ha portato all’arresto di Balboa Benítez. L'uomo è sospettato di essere a capo dell'organizzazione che distribuisce cocaina nel Dipartimento Centrale. E' inoltre, leader della ‘barra brava’* di Luque, ex funzionario della Giustizia Elettorale e della Municipalità di Luque e candidato a consigliere comunale. Per eseguire i 17 ordini di arresto hanno preso parte all’operazione 10 procuratori antidroga”.

In un video diffuso attraverso il suo account Twitter ufficiale, la SENAD ha riferito che l'Operazione Gioco Sporco è la più grande operazione compiuta contro la distribuzione di cocaina nel Dipartimento Centrale. 

Operava tramite le ‘barras bravas’. Il traffico di cocaina generava lusso e denaro, contava su connessioni con la politica e gravi atti di corruzione. Una delle ‘barras’ fungeva da facciata per la distribuzione di cocaina nel centro. Le persone coinvolte in questa organizzazione criminale sono José Antonio Balboa Benítez, capo dell'organizzazione, capo di "La Barra di Luque", funzionario pubblico e comunale, candidato a consigliere municipale; María Marta Rodríguez Vargas, compagna di Antonio Balboa, avvocato, che fornisce assistenza legale ai membri dell'organizzazione. 

Secondo il video ufficiale diffuso dalla SENAD i principali operatori sono: Jorge Maldonado Giménez, funzionario della DINAC, membro del consiglio di amministrazione del Club Sportivo Luqueño, Ricardo Darin Ayala Fernández, funzionario municipale, Pablo Stiven Rolon Rossi, operatore e distributore. Sono stati accertati più di 15 distributori dell'organizzazione a Luque e nelle zone circostanti che esercitavano la loro influenza praticamente in tutto il Dipartimento Centrale. Venivano distribuite circa 300.000 dosi di cocaina al mese. Un traffico che muoveva mensilmente attorno a 1,5 milioni di dollari.

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L'operazione "gioco sporco" mira a smantellare la più grande rete di distribuzione di cocaina nella città di Luque e nel Dipartimento Centrale. Il capo della Senad, il Ministro Arnaldo Giuzzio, ha dichiarato che circa 16 persone sono già state messe in custodia cautelare e che l'operazione potrebbe portare all’arresto di altri soggetti: “al momento si sta provvedendo a trovare luoghi adatti alla detenzione, temporaneamente sono stati messi in stanze, trasformate in celle provvisorie, in strutture militari”.

 “L’operazione è stata eseguita sia via terra che aerea”, ha aggiunto Fernando Krug, coordinatore del gabinetto dell'istituzione antidroga.

Da parte sua, il procuratore antidroga Isacc Ferreira della Senad ha dichiarato ai microfoni di Radio Monumental “che prima dell’intervento degli agenti, le chiamate dei presunti membri della rete di distribuzione in questione sono state intercettate per 5 mesi”.

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Il ministro della Senad Giuzzio ha aggiunto che "per il momento non è possibile dimostrare se l'organizzazione contasse o meno sulla protezione di politici, ma non ha escluso l'ipotesi…  Ma in generale hanno un sostegno politico e delle forze pubbliche", ha sottolineato. 

Infine ha precisato che: "L'operazione ha avuto inizio nel 2019, quando la Senad iniziò ad interloquire con le autorità di vari club sportivi che avevano espresso preoccupazione per il traffico di droga tra i membri delle loro "barras bravas”. 

ABC Color scrive che Ferreira ha precisato che “hanno indagato per mesi su questa organizzazione insieme al Dipartimento di Intelligence della Senad”. 

"Abbiamo indizi estremamente chiari, con intercettazioni telefoniche con agenti sotto copertura, con mezzi tecnici di indagine idonei a dare un forte supporto provatorio alle indagini, ha assicurato.

ABC Color ha precisato ancora: "Il pubblico ministero ha già formulato l’imputazione ai membri della rete di distribuzione di stupefacenti appartenenti alle ‘barras bravas’. Saranno processati per possesso e traffico di droga e per associazione criminale José Antonio Balboa Benítez, capo della rete criminale e gli altri arrestati durante le perquisizioni effettuate, mentre una persona risulta ancora latitante”. 

Ferreira ha specificato che "gli imputati identificati come Ricardo Darin Ayala Fernández, Jorge Fabián Maldonado Giménez, María Marta Rodríguez Varga e lo stesso Balboa erano gli incaricati dell’acquisto della droga che poi veniva venduta al dettaglio.  In questo gruppo criminale venivano rispettate le gerarchie e i vertici sono quasi tutti membri della ‘barra de Luqueño’.

“José Balboa era il leader e aveva legami con agenti della polizia, ai quali rammentava la sua influenza". Si legge ancora che "…Balboa era entrato nella funzione pubblica grazie all'ex senatore Óscar González Daher, oggi processato per atti di corruzione”.

Arnaldo Giuzzio ha sottolineato: "Non esistono precedenti nella storia del nostro paese di un'operazione che abbia colpito i vertici e l’intera rete di vendita al dettaglio del traffico di droga in un colpo solo. Frutto di un nuovo approccio dell'operato della SENAD con l'intento di spezzare e di eliminare definitivamente progetti illeciti”.

Video ufficiale diffuso dalla SENAD attraverso Twitter: antimafiadosmil.com


* Barra brava: è il nome di gruppi organizzati di tifosi delle squadre di calcio in America Latina che forniscono supporto fanatico ai loro club negli stadi e provocano violenza contro i tifosi rivali.

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