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Terzo Millennio

Paraguay: evasi 76 pericolosi criminali del PCC dal carcere ''Pedro Juan Caballero''

di AMDuemila
Probabile siano stati lasciati scappare dagli agenti penitenziari
Il ministro degli Interni Pérez ha annunciato dispiegamento di forze militari e ha fatto dimettere il direttore del carcere

Il governo paraguayano ha annunciato l’aumento del dispiegamento di forze di polizia e militari intorno alle carceri che ospitano prigionieri appartenenti alla temibile organizzazione criminale brasiliana del Primo Commando Capitale (PCC) dopo che 76 di loro (40 brasiliani e 36 paraguayani) sono evasi ieri mattina dal carcere Pedro Juan Caballero (in foto), nel dipartimento orientale Amambay, vicino alla frontiera brasiliana. Ad annunciarlo il ministro della Giustizia del Paese, Cecilia Pérez, a seguito di una riunione del Consiglio di sicurezza del governo, alla quale hanno partecipato il presidente Mario Abdo Benítez e diversi ministri.
"In questo momento, Pedro Juan Caballero (la prigione in cui è avvenuta la fuga, ndr) sarà completamente circondato e lo stesso accadrà con le altre prigioni; il supporto militare e della polizia sarà molto più forte”. Il ministro paraguaiano ha aggiunto che è pronto ad aprire indagini penali e amministrative, nonché ad avviare un intervento "completo" sul sistema carcerario.
Il ministro ha affermato che tutti gli evasi sono membri del PCC, specificando che sei di loro sono luogotenenti di Sérgio de Arruda Quintiliano detto “Minotauro”, uno dei capi dell'organizzazione arrestato un anno fa in Brasile. Da quanto emerso tutto il personale carcerario è stato arrestato in quanto risultato coinvolto nell’evasione dei detenuti. Il ministro Pérez ha annunciato inoltre di aver fatto dimettere il direttore generale degli Stabilimenti Penitenziari, Víctor Servián, e il direttore, il capo della sicurezza del carcere.
Stando alle prime ricostruzioni tutto indicava che i 76 prigionieri fossero fuggiti usando un tunnel munito di sistema di illuminazione, scavato tra i bagni della prigione e l'esterno della prigione. Si ritiene che la sua costruzione abbia richiesto settimane, come dimostrano le pile di sacchi con sporcizia all'ingresso del passaggio, il che sarebbe quasi impossibile possa essere stato costruito senza la complicità delle guardie.
Tuttavia le autorità credono che il tunnel sia solo una messa in scena e che i fuggitivi siano potuti uscire senza problemi dalla porta principale, quindi con l’aiuto dei responsabili della prigione. In effetti tutte le celle del blocco in cui si trovavano i fuggitivi erano spalancate. Nel frattempo la polizia nazionale ha avviato un'operazione di ricerca nelle ultime ore e le autorità brasiliane hanno offerto il loro aiuto. “Siamo disponibili per aiutare il Paraguay a catturare questi criminali. Il Paraguay è stato un ottimo partner nella lotta contro la criminalità", ha dichiarato il ministro della Giustizia brasiliano Sergio Moro.
Moro ha affermato infine che il Brasile ha rafforzato la sicurezza nelle aree di confine con il Paraguay, al fine di impedire ai fuggitivi di tornare nel paese.

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