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Terzo Millennio

Terra dei Fuochi, un dramma irreversibile che miete vittime

terra dei fuochi mappadi Maurizio Murgia
Sono anni che si parla della “Terra dei Fuochi”. Tutti sanno che esiste, che può portare solo a danni per il territorio e per chi ci vive nelle vicinanze se non anche sopra.

Il termine nato per i fuochi che venivano appiccati nelle periferie degli abitati,  dalle organizzazioni malavitose che si occupavano di “smaltire” così i rifiuti, bruciandoli e inquinando ancor più l’aria e le terre circostanti, è diventato d’uso comune per indicare una Zona in cui è forte e conclamato l’inquinamento ambientale dovuto ad interramenti non autorizzati, senza sistemi di stoccaggio e trattamento, in aree non adatte senza….scrupolo alcuno.

La cosiddetta “Terra dei fuochi” si estende  tra la provincia di Napoli e quella di Caserta. In particolare riguarda i comuni di Scampia, Ponticelli, Giugliano, Qualiano, Villaricca, Mugnano, Melito, Arzano, Casandrino, Casoria, Caivano, Grumo Nevano, Acerra, Nola, Marigliano, Pomigliano; dal lato di Caserta ci sono i comuni di Parete, Casapesenna, Villa Literno, Santa Maria Capua Vetere, Casal di Principe, Aversa, Lusciano, Marcianise, Teverola, Trentola, Frignano, Casaluce. Nel tempo il fenomeno si è esteso a tutta la Campania, giungendo anche nella provincia di Salerno.

In molte di queste zone  non si è a conoscenza che palazzi, interi quartieri sono edificati sopra a discariche contenenti materiali tossici. Le falde acquifere, le piante l’aria è inquinata. Sono tantissimi purtroppo questi terreni. Se ne parla si tanto, se ne scrive, si fanno dibattiti e trasmissioni, sceneggiati e poi tutto finisce insabbiato sotto montagne di carte, fascicoli, interrogazioni, sequestri e intanto il nostro territorio è sempre più inquinato.

Dall’aria  al terreno il passo è breve, così come arrivare poi al cibo. Per quello di origine vegetale  la contaminazione può avvenire  durante la coltivazione, attraverso l’uso di acque irrigue o per ricaduta di polveri originatesi durante i roghi (i famosi roghi tossici). Per gli alimenti di origine animale la contaminazione può avvenire direttamente quando i capi  a contatto con il terreno, attraverso il foraggio. L’acqua diventa imbevibile, ciò che nasce nel terreno contiene elementi tossici e la gente continua a morire.

E’ di poco tempo fa la notizia della morte di ben otto bambini tra i 7 e 11 anni nell’arco di venti giorni. Tutti malati di tumore. I dati dell’Istituto Superiore della Sanità per l’anno 2016 sembrano confermarne i dati. C’è stato un forte incremento delle patologie tumorali nei giovani che vivono sulle zone ormai note.

C’è uno studio “Sentieri”, un Progetto di ricerca che ha definito tutti i territori esposti a Rischio Inquinamento. Sono ben chiari quali e quanti territori sono ad altissimo rischio (conclamata certezza più che rischio). Sono 32 Comuni  della provincia di Napoli e 23 della provincia di Caserta.

In tutti questi Comuni sono ben noti i risultati sull’analisi e l’andamento delle malattie mortali. C’è un’alta incidenza di Tumori  e della mortalità in generale rispetto alla media Regionale e Nazionale. Una cosi-detta Mortalità in Eccesso che riguarda tutte quelle malattie relative a forme Tumorali che colpiscono i neonati entro il primo anno di vita e varie neoplasie in varie aree del corpo: principalmente stomaco, fegato, polmoni, pancreas, vescica reni e seno. Altro problema riguarda gli aborti spontanei, e non riuscire a portare a termine le gravidanza. In ultimo, la nascita di bambini con malformazioni congenite.

Una situazione riconducibile allo smaltimento dei rifiuti tossici, interrati per anni da parte della Camorra,  in zone dove poi si è edificato senza verificare il sottosuolo. Esalazioni e  lo sprigionamento di elemento tossici hanno avvelenato tutto compreso chi ignaro vi abitava e ci abita.

Bisognerebbe bonificare le aree definendo tutta la mappa ed eliminando le cause intrise nel terreno. Pulire terre e acque per dare giustizia a chi è morto sena colpa e chi vi abita e convive con un mostro creato dal malaffare, che però uno Stato inesistente non riesce a combattere per i troppi interessi mafiosi e illegali in genere che convivono nei territori.

L’ignoranza protratta nel tempo porta ogni giorno a caratterizzazioni che si manifestano in malaffari e conseguenze per gli  innocenti. Ci sono e ci saranno sempre più intossicazioni per i cibi contraffatti o avariati,  bevande alterate o colorate che fanno male,  animali allevati su terreni inquinati che portano carne malata. La frutta e le verdure saranno annaffiati da sorgenti  con acque inquinate. I mali, i più brutti crescono nei corpi  e spezzano le vite.   Se è vero che  “Siamo quello che mangiamo”, abbiamo già una risposta a tanti mali. Se viviamo in una terra la cui aria esala fumi che uccidono, che da frutti che sono malati dentro, che fa morire gli animali e secca le piante è da pazzi non pensare di porvi rimedio e vedere ai soli benefici immediati (denaro) per i pochi che  operano nel malaffare, senza pensare ai figli e nipoti, agli uomini e alle donne che vivono e risiedono  e che ne pagheranno le conseguenze.

L’ennesima vergogna di un’Italia senza spina dorsale che non sa reagire e rivendicare neppure il diritto alla salute.

C’è un fatto – a conclusione – che riguarda il Campionamento continuo e costante che viene effettuato su tutto il territorio Nazionale. In Campania i risultati degli esami hanno portato e scostamenti più eclatanti rispetto ad altri siti. Ma in ogni caso, le problematiche sono presenti in molti altri SIN, Siti d’interesse Nazionale, che sono continuamente monitorati perché definiti ad alto rischio. Terra dei Fuochi, si, ma le Criticità possono essere ovunque.

Tratto da: laragnatelanews.it

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