Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Terzo Millennio Ambiente Paraguay, allarme pesticidi: servono regole per prodotti a rischio

Terzo Millennio

Paraguay, allarme pesticidi: servono regole per prodotti a rischio

aereo pesticididi Félix Vera
Gli insetticidi sono sostanze chimiche di cui la maggior parte delle persone ignora il grande pericolo che rappresentano per la salute pubblica e l'ecosistema. Tanto a livello urbano quanto rurale, vengono utilizzati in modo indiscriminato e senza adottare le precauzioni necessarie. Tale uso indiscriminato nuoce tanto l'operaio durante il processo di fabbricazione delle sostanze, quanto il consumatore finale dei prodotti che contengono residui di veleni. L'uso dei pesticidi è strettamente legato all'inquinamento a diversi livelli: suolo, acqua, piante, aria ed esseri umani; gli effetti negativi possono manifestarsi a breve, medio e lungo termine.  
L'essere umano può essere tanto crudele da giustificare (spesso senza scrupolo) qualsiasi mezzo pur di raggiungere i propri obiettivi.
Così l'industria dei pesticidi, nel perseguire fini puramente economici, non si preoccupa affatto dei danni che la stessa provoca con i veleni che produce. Ogni giorno si verificano nuovi casi di avvelenamento, che causano diversi tipi di cancro e quindi la morte di molte persone spesso non a conoscenza del pericolo mortale di questi prodotti.  
Queste sostanze provocano un'intossicazione acuta, che colpisce rapidamente l'agricoltore nel momento di polverizzare il prodotto ed è subito soggetto a nausea, vomito, mal di testa che possono portarlo alla morte. Ogni anno circa 4000 persone risultano intossicate da veleni che sono già proibiti nei paesi sviluppati (Stati Uniti, Europa), ma che in paesi in via di sviluppo, come il Paraguay, vengono ancora venduti ed utilizzati, perché non esistono leggi che ne vietino l’uso e sono 250.000 i casi di morti che si registrano ogni anno a causa dei veleni.  
Secondo la Direzione Nazionale di Dogane, in Paraguay l'importazione di agrochimici ha raggiunto nell'anno 2015 la cifra di 327.753.685 dollari; 11.170.585 dollari in più del 2014. Queste cifre non tengono conto degli agrochimici che entrano attraverso il contrabbando dalle frontiere. L'aumento del volume d’ importazione di insetticidi è dovuto alla crescita della superficie di coltivazione di soia transgenica e di riso. Non solo ne risultano inquinati il suolo e l'aria, ma anche i bacini idrici come paludi, ruscelli e fiumi, uccidendo gli ecosistemi acquatici.  
Secondo i dati resi noti, il 63.4 % proviene dalla Cina, il 20.3 % dall'Argentina e l'8.1 % dal Brasile. Attualmente non esiste un controllo delle importazioni di insetticidi o agrochimici in Paraguay. L'ingegnere agronomo Regis Méreles del Senave (o Servicio Nacional de Calidad y Sanidad Vegetal), ha dichiarato che persiste una viva preoccupazione verso il controllo di prodotti fitosanitari e fertilizzanti agricoli che potrebbero avere effetti dannosi sulla salute umana. Ha precisato inoltre che è stato un lavoro arduo per il Senave stabilire delle regole chiare per legalizzare l’uso dei prodotti chimici. In Argentina o Brasile ci vogliono dai tre ai sei anni per dare il via libera all'utilizzo di un prodotto. In Paraguay l’autorizzazione viene concessa già dopo 30 giorni, senza prima aver effettuato alcun studio degli effetti collaterali che potrebbero verificarsi sugli esseri umani, sull'ambiente e sugli animali.
A fronte di tale situazione si rende necessario un più incisivo controllo da parte di istituzioni come il Senave ed il MAG (Ministero dell’Agricoltura ed Allevamento).            

* Foto di copertina tratta da noticias.masverdedigital.com

Le recensioni di AntimafiaDuemila

GOTHA

GOTHA

by Claudio Cordova

Un'inchiesta che affonda le radici nella storia della...

A CASA NOSTRA

A CASA NOSTRA

by Danilo Guerretta, Monica Zornetta

"Parlare di mafia in Veneto? Ma se qui...


MAFIA NIGERIANA

MAFIA NIGERIANA

by Sergio Nazzaro

Nel dicembre 2012, dopo la denuncia di una...

MALAPUGLIA

MALAPUGLIA

edited by Andrea Leccese

Il fenomeno mafioso attecchisce in Puglia con molto...


IL PEGGIO DI ME

IL PEGGIO DI ME

by Ismaele La Vardera

Cosa succede se il candidato sindaco di Matteo...

GASPARE MUTOLO

GASPARE MUTOLO

by Anna Vinci

“Sono un sopravvissuto. Sono la memoria orale della...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa