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Terzo Millennio

Artico: in partenza per l'ultima frontiera

nave-gas-petrolioPetrolio e gas diventano accessibili in seguito alla fusione dei ghiacci artici: e come nel vecchio West i rudi cow boy partono alla conquista.
di Debora Billi - 20 maggio 2013
E' talmente vero da essere un luogo comune, gli americani hanno sempre bisogno di una nuova frontiera. La più recente è rappresentata dal petrolio e dal gas che diventano accessibili in seguito alla fusione dei ghiacci artici: e come nel vecchio West i rudi cow boy partono alla conquista, appena appena ammantata (ma non certo nascosta) dal vago buonismo progressista e obamiano che va di moda ultimamente.

L'altro giorno la Casa Bianca ha pubblicato un documento intitolato Strategia nazionale per l'Artico. Ve li vedete, i cow boy preoccupati per il destino dei bisonti e per le mandrie troppo numerose che sfruttano eccessivamente i pascoli? Certo che no: però, da allora, i tempi sono cambiati e il serbatoio di risorse naturali offerte dalla Terra ormai segna rosso fisso.
Ma gli americani sono ancora rimasti che, morta una frontiera, se ne fa un'altra: come per i Papi. Così, in nome della sicurezza nazionale (che è come dire: in nome di un approvvigionamento di energia ampiamente sufficiente ai bisogni nazionali e non legato all'importazione), tratteggiano per l'Artico sempre più libero dai ghiacci un futuro di infrastrutture e trivellazioni: rispettose per l'ambiente, of course (ecco il tocco obamiano), come le varie tragedie petrolifere hanno insegnato.

Non si fanno grandi crucci per le foche e trichechi, va da sé, come i cow boy non si preoccupavano dell'estinzione dei bisonti. Più che altro, gli americani dimostrano di non preoccuparsi granchè neanche per il genere umano: alterare ulteriormente l'ambiente nell'Artico significa esacerbare il caos climatico col suo codazzo di raccolti agricoli scarsi e di fame. Un qualsiasi incidente petrolifero in quell'ambiente estremo fatto di iceberg, tempeste e notte polare per i lunghi mesi invernali  sarebbe ancor più difficile da gestire del pozzo Macondo a 1500 metri sotto il mare.

Vallo a spiegare ai cow boys. E vagli a spiegare, soprattutto, che dopo l'Artico su questa Terra non ci sarà più niente da depredare...

Tratto da: megachip.globalist.it

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