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Terzo Millennio

Il popolo argentino si ribella al nucleare

flyernuclear-big0di AMDosmil Argentina - 18 aprile 2012
Giovedì 19 aprile, alle 17.30 (ora argentina), a Plaza de Mayo, Buenos Aires, si svolgerà una mobilitazione nazionale contro l'energia nucleare, indetta dal Movimento Antinucleare di Zárate e Campana, con la collaborazione di diverse organizzazioni tra le quali Greenpeace.

Anni di esperienza nell’utilizzo della tecnologia della fissione nucleare nel mondo hanno dimostrato che si tratta di una tecnologia costosa, pericolosa e della quale possiamo sicuramente prescindere. Oggi esistono energie alternative largamente più economiche ed applicabili pulite, sicure e rinnovabili, come l'energia eolica. Optare per questa scelta potrebbe di certo evitare tragedie come quella di Chernobyl o Fukushima. Ora più che mai è necessario l’abbandono immediato dell’energia atomica per intraprendere una [r]evoluzione energetica verso un futuro sostenibile per l'Argentina.

Gli enormi rischi che corre il paese ricorrendo a questo tipo di energia - aggravati dalla prossimità dei reattori a grandi città come Cordoba e Buenos Aires- la quantità di spazzatura radioattiva che questi reattori lasciano ai nostri figli e alle future generazioni, e l'enorme costo economico che finanziamo tutti gli argentini con le nostre tasse, non valgono il minuscolo apporto alla macchina energetica nazionale. Meno del 6% del fabisogno energetico argentino proverrebbe all’energia atomica.

La manifestazione si svolgerà la settimana prima del 26° anniversario del disastro di Chernobyl. È intenzione degli organizzatori sollevare un dibattito sul tema dello sviluppo di questa tecnologia per la pianificazione energetica del paese. Dagli inizi dello sviluppo nucleare in Argentina, con la creazione della Comisión Nacional de Energía Atómica (CNEA) nel 1951, questo dibattito non si è mai realizzato e le politiche nucleari, strettamente legate al settore militare fino all’instaurazione della Democrazia, erano segreto di Stato e  i cittadini ne erano tenuti all’oscuro.

Ad aprile del 2011, il consultivo MBC Morii realizzò uno studio per Greenpeace che dimostrava che il 64% della popolazione è contraria ad Atucha II. Lo studio dimostrava inoltre che una percentuale ancora più elevata (74%) pensa che il nucleare dovrebbe essere abbandonato come fonte di energia, ed un eclatante 78%  è a favore degli investimenti in progetti sulle energie rinnovabili.

Le politiche energetiche avanzano su una rotta sbagliata e senza rispettare la volontà della cittadinanza che ne è contraria. Per questo motivo, noi di Greenpeace parteciperemo e faremo parte della mobilitazione a Plaza de Mayo, convocata dal Movimento Antinucleare di Zárate e Campana, i cui abitanti si trovano nella zona di rischio di Atucha ed Atucha II, e ti chiediamo di unirti a noi.

Unisciti a noi e diffondi la manifestazione!

Data: Giovedì 19 aprile
Ora: 17.30 (ora argentina).
Luogo: Plaza de Mayo
Convoca: Movimento Antinucleare Zárate Campana.
Aderiscono: ACCAE (Asociación Contra la Contaminación Ambiental de Esteban Echeverría), Antimafia Dos Mil Argentina, Asociación Del Cielo a la Tierra, Conciencia Solidaria, Greenpeace, MACH (Movimento Antinucleare del Chubut), RENACE (Red Nacional de acción Ecologista), Tierra Viva.

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