Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Terzo Millennio Crisi Mafia nigeriana: a Palermo trovato morto il primo testimone della Black Axe

Terzo Millennio

Mafia nigeriana: a Palermo trovato morto il primo testimone della Black Axe

La Dda ha disposto autopsia
di AMDuemila
A Palermo è stato trovato senza vita, in circostanze poco chiare, Emeka Don (in foto), nigeriano di 29 anni, il primo testimone contro l’emergente mafia nigeriana Black Axe. L'uomo detenuto al carcere Pagliarelli era stato trasferito al nosocomio sabato sera. Secondo i primi risultati pare che la causa del decesso sia stata una crisi ipoglicemica. Il 26 gennaio 2014 venne aggredito nel quartiere di Ballarò da Austine Johnbull (detto Ewosa), poi condannato per tentato omicidio con l'uso di un'ascia (oggetto che caratterizza la banda Black Axe) a 12 anni di reclusione, confermati dalla corte d'Appello. Emeka Don raccontò tutto ai pm rivelando ai magistrati l’identità di alcuni affiliati al clan nigeriano e la sua testimonianza, comprese le cicatrici riportate in seguito all'episodio, fu rilanciata dalla stampa internazionale che raccontò la presenza della mafia nigeriana a Palermo.
Tuttavia lo scorso luglio era finito dietro le sbarre con l'accusa di far parte dei Viking (l’altra violenta banda nigeriana presente a Palermo) nell'ambito del blitz "Disconnection zone" della Squadra mobile.
La Dda questa mattina ha disposto l'autopsia del corpo dopo che ieri sera un collettivo riunitosi in un presidio davanti la Squadra mobile di Palermo ha chiesto di sapere quanto sia successo al giovane extracomunitario. “Per noi è davvero anomalo - ha commentato Frank Obidike, rappresentante del circolo multiculturale Arci Ikenga - come si fa a morire in carcere per una malattia del genere? Sappiamo che in carcere c'erano delle persone che lo volevano morto per quello che lui ha testimoniato”.

Foto © Sky Tg24

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA NOTTE DELLA CIVETTA

LA NOTTE DELLA CIVETTA

by Piero Melati

Leonardo Sciascia pubblicò "Il giorno della civetta" nel...

INTORNO A PEPPINO

INTORNO A PEPPINO

by Salvo Vitale

Peppino Impastato, assassinato a trent'anni dai mafiosi di...


LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

by Gabriele Santoro

Questa è la storia di un mafioso e...

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

edited by Ugo Mattei

"Così come il comandamento 'non uccidere' pone un...


COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa