Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Terzo Millennio Crisi Manifestanti massacrati, oltre 100 i morti in Sudan

Terzo Millennio

Manifestanti massacrati, oltre 100 i morti in Sudan

di Marco Boccitto
Khartoum. Il Nilo restituisce altri corpi di giovani uccisi dai paramilitari nell'azione di forza di lunedì scorso. E ora la giunta ci ripensa, pressata dalle cancellerie internazionali: «Pronti a riaprire il negoziato»

Un altro giro da brividi sulla ruota della crisi sudanese. Dopo il massacro di manifestanti inermi, la cancellazione degli accordi raggiunti con l’opposizione e l’annuncio di elezioni-trappola, la giunta militare al potere in Sudan ha innestato ieri una brusca retromarcia riaprendo al dialogo che fino a poche ore prima sembrava chiuso per sempre.

E QUESTO MENTRE IL NILO cominciava a restituire i corpi dei manifestanti uccisi dalle unità paramilitari delle Rapid Support Forces nella tragica giornata di lunedì, confermando le più agghiaccianti testimonianze raccolte a caldo dai media e dalle associazioni mediche. La conta dei morti accertati salirebbe così a un centinaio.

In un discorso televisivo per la festa dell’Eid el Fitr, è lo stesso leader del Consiglio militare di transizione (Tmc), generale Abdel Fattah al-Burhan, a rimangiarsi i toni bellicosi del giorno prima: «È una situazione molto difficile quella in cui sta avvenendo il cambiamento. Ma siamo pronti a parlare con tutti e ad assecondare la volontà popolare, rifiutando qualsiasi agenda straniera».

E dire che il ripensamento sembrava proprio il frutto delle crescenti pressioni internazionali sul Tmc, dopo la condanna quasi unanime – Onu e Unione africana in testa – dell’azione di forza condotta contro la piazza. E dopo la risposta secca – disobbedienza civile diffusa e nuovo sciopero generale – delle Forze per la libertà e il cambiamento (Fcc), l’ampio mix di società civile e partiti politici che ha condotto il negoziato. E che dopo la trentennale presidenza di Omar al Bashir, archiviata a forza di mobilitazioni popolari finite spesso nel sangue, non ha voluto saperne di transizione gestita da un regime militare.

LA GIUNTA PUÒ ANCORA CONTARE sulla “vicinanza” dell’Egitto di al Sisi e il sostegno di Emirati e Arabia saudita, reso più solido dal fatto che il Sudan partecipa alla guerra yemenita nelle file della coalizione a guida saudita. Fin qui l’ostruzionismo di Cina e Russia in sede Onu è sembrato più un riflesso condizionato allo sbilanciarsi della diplomazia Usa a favore di un governo civile. Ma dopo la secessione del Sud Sudan, buona parte del petrolio di cui disponeva il paese ha preso un’altra strada. Resta da vedere quanto Mosca e Pechino vorranno ancora spendersi a favore dei generali. Tanto più se le purghe con cui il Tmc ha provato a rupulire la sua immagine non hanno minimamente sfiorato l’uomo forte del Consiglio, Mohammed Hamadan – detto Hemeti -, il generale che controlla tra l’altro le Rapid Support Forces.

QUANTO ALLA FINE del Ramadan, la sfida lanciata ieri dalle forze che per sei mesi hanno mobilitato tutto il paese e che negli ultimi due hanno mantenuto il sit in di fronte alla sede dell’esercito – prima che venisse spazzato via armi alla mano – sembra aver avuto successo. In molti hanno celebrato la ricorrenza fuori casa, incuranti dei soldati che presidiavano le strade.

Tratto da: ilmanifesto.it

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA NOTTE DELLA CIVETTA

LA NOTTE DELLA CIVETTA

by Piero Melati

Leonardo Sciascia pubblicò "Il giorno della civetta" nel...

INTORNO A PEPPINO

INTORNO A PEPPINO

by Salvo Vitale

Peppino Impastato, assassinato a trent'anni dai mafiosi di...


LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

by Gabriele Santoro

Questa è la storia di un mafioso e...

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

edited by Ugo Mattei

"Così come il comandamento 'non uccidere' pone un...


COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa