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Back Sei qui: Home Terzo Millennio Crisi Ad Artigas, Uruguay: si presenta promettente la denuncia sociale di Our Voice

Terzo Millennio

Ad Artigas, Uruguay: si presenta promettente la denuncia sociale di Our Voice

di Jean Georges Almendras - Foto
Le elevate temperature del nord del territorio uruguaiano, nel dipartimento di Artigas, hanno fatto da cornice climatica alla presentazione di Our Voice ai microfoni della stampa locale e della capitale. Il principale motivo della presenza di Our Voice nella regione è lo spettacolo che presenteranno il prossimo sabato al pubblico di Artigas con l’opera “Sueño Blanco”, che fa parte della tournée che stanno realizzando in America Latina da metà marzo.
Dopo aver percorso circa 600 km da Montevideo, i giovani di Our Voice, dell'Uruguay, Paraguay, Argentina ed Italia sono arrivati alla capitale di Artigas invitati da Hugo Lucas, il quale gentilmente si è impegnato per definire la visita e la presentazione dello spettacolo, oltre alla possibilità di fare conoscere il loro messaggio e le loro attività presso licei e scuole.
A giudicare dalla copertura mediatica nelle ore successive al loro arrivo ad Artigas, tutto fa supporre che la presentazione di "Sueño Blanco" avrà ampia ripercussione nella comunità artiguense e in modo particolare tra i giovani.
In uno dei primi interventi di Our Voice alla radio, la fondatrice Sonia Bongiovanni e il coordinatore sudamericano Matías Guffanti hanno descritto al giornalista Gustavo Cazzabonet i fondamenti e le origini del Movimento.
Ai colleghi Cazzabonet e Javier Bertalot (entrambi conduttori del programma "Sin Límite" della radio La Voz de Artigas), Sonia Bongiovanni ha spiegato: “Il nostro obiettivo principale è chiamare tutti i giovani di differenti parti del mondo per fare qualcosa a favore della vita, a favore dei valori morali, a favore dell'amore, della pace e della giustizia. Abbiamo avuto questa opportunità, grazie a Hugo Lucas e all’intera/ tutta la sua organizzazione per presentare il nostro spettacolo. Siamo reduci di una tappa in Argentina, dove siamo stati all’'ex ESMA di Buenos Aires, all’Auditorio Lozada dell’Avenida Corrientes siamo stati anche a Fray Bentos, e saremo anche a Montevideo l’11 aprile, presso il teatro dell'INJU dell’Avenida 18 de Julio ed Eduardo Acevedo alle 20:30".
I giornalisti dell’emittente radio La Voz de Artigas hanno voluto approfondire con i ragazzi cercando di sapere cosa significa per ogni giovane fare parte del Movimento.


Matías Guffanti ha risposto con determinazione e convinzione: "Per noi è un modello di vita. Our Voice, è un movimento culturale che affronta le ingiustizie da diverse angolature, lo viviamo nella nostra quotidianità in contatto con differenti gruppi ed attività, e lo rendiamo parte della nostra propria espressione come esseri umani. Siamo un movimento apartitico, laico. Siamo giovani che ci esprimiamo con quello che sentiamo, con quello che abbiamo dentro e che vogliamo dire, e a volte non abbiamo lo spazio o il modo per poter manifestare tutto. Quindi Our Voice, è tutto questo. È un percorso importante affinché giovani come me e come tanti altri che sono in differenti città possano manifestare senza schierarsi con alcun gruppo politico, senza dover abbracciare un credo religioso o spirituale. Lo facciamo in un modo aperto attraverso l’arte o l’attivismo, il giornalismo, o nelle tante espressioni che offre il Movimento".
"Noi facciamo una denuncia molto forte - ha aggiunto Guffanti - Specialmente nei confronti della parte corrotta degli Stati, dei Governi. Della parte marcia come diciamo tra noi giovani, parlando di queste istituzioni. C'è una parte del governo che ci appoggia sempre e che ci spinge a proseguire, ed è sempre quella parte onesta che ancora esiste e vuole veramente lavorare per la società, ed ovviamente esiste una parte che ha un atteggiamento di rifiuto molto forte da parte di funzionari e persone coinvolte in quello che noi denunciamo. I nostri spettacoli hanno un tono di denuncia molto forte: parliamo di mafia, corruzione, affari tra multinazionali. Non siamo superficiali, non generalizziamo, ma miriamo direttamente al cuore delle problematiche che generano poi gravi conseguenze, come la fame, la povertà, la violenza che si vivono per le strade, come tutto quello che stiamo vivendo".
Poi c'è stata una conferenza stampa presso l'auditorium della Hotel Casino San Eugenio del Cuareim Via Luis Alberto de Herrera e Lecueder. I colleghi di varie emittenti televisive e radio del Dipartimento di Artigas erano presenti e hanno rivolto le domande a Sonia Bongiovanni e Matías Guffanti in un ambiente rilassato e amichevole.
"È la prima volta che veniamo ad Artigas per fare il nostro spettacolo e mostrare cosa fa il nostro movimento in diverse parti del mondo", ha accennato Guffanti spiegando ulteriori dettagli della trama dello spettacolo che sarà portato in scena sul palco dell'Auditorio Municipale di Artigas, sabato 6 marzo, alle ore 20:00, ingresso gratuito. Nel frattempo la giovane Bongiovanni ha precisato con enfasi: "Our Voice è nato in Italia, io sono italiana, è nato con l'obiettivo di invitare tutti i giovani per dire loro che siamo noi i protagonisti dei cambiamenti della società. Noi giovani dobbiamo dare un messaggio di speranza alla società e soprattutto giustizia per tutti coloro che hanno combattuto per cambiare il mondo e sono stati uccisi”.
Partendo dalla premessa che il Movimento denuncia frontalmente l'azione mafiosa nel mondo, Sonia Bongiovanni ha sottolineato ai giornalisti nella conferenza stampa che la mafia "non esiste solo in Italia. Non è solo in Sicilia. La mafia è arrivata negli Stati e nelle nazioni di tutto il mondo, e anche qui in Sud America. Vogliamo dire ai giovani di ribellarsi contro questo sistema che vuole ucciderci attraverso droghe e sistemi che distruggono le nostre menti e le nostre anime".

Foto © José Guzmán

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