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Cronache Italia

Operazione ''Malapianta'': una talpa del Tribunale avviso' i boss del blitz

di AMDuemila
Il racconto del collaboratore di giustizia Mannolo

Qualcuno al Tribunale di Catanzaro avrebbe fatto una soffiata sull’indagine “Malapianta” coordinata dalla Procura sulle attività illecite dei Manolo-Trapasso-Zoffreo di San Lorenzo di Cutro prima che scattasse il blitz lo scorso 29 maggio che portò a 35 arresti. A rivelare l’esistenza della talpa è stato il pentito Dante Mannolo (52 anni) sentito lo scorso 27 dicembre dal sostituto procuratore Domenico Guarascio durante un interrogatorio al carcere di Rebibbia. “L’esistenza di un fascicolo ci è stato riferito da (omissis) il quale a suo dire avrebbe notato il numero del procedimento in altro fascicolo iscritto a mio carico per il reato di usura nel cui interno vi erano delle carte che avevano collegamento con Bari”. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, come ha riportato il quotidiano la Gazzetta del Sud, il collaboratore di giustizia ha riferito al magistrato che un avvocato “si sarebbe recato con questo numero (ovvero quello del registro che identifica il fascicolo “Malapianta”) presso un cancelliere che non so se sia uomo o donna, credo del Tribunale, e tale cancelliere le avrebbe riferito che tra gli iscritti a tale fascicolo vi era Manolo Albano più altri”. Inoltre, ha aggiunto il pentito “non credo che l’avvocato abbia fatto istanza per poter accedere ai nominativi del fascicolo”. In seguito, ha concluso, “unitamente all’avvocato mi sono recato (omissis) per avere più notizie in merito al procedimento (si intende “Malapianta”), questi ci disse che ci avrebbe fatto sapere ma poi non ci ha dato più notizie in merito”.

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