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Cronache Italia

Da anni i criminali spadroneggiano sotto gli occhi d'un popolo impaurito. Non accorgersene e' essere complici

auto marciapiedeA chi ha sparato dico: consegnati alle forze di polizia, fallo presto, perché non si può distruggere la vita di un'innocente e il futuro di Bitonto
di Gennaro Ciliberto*
Ultim'ora. Doppia sparatoria a Porta Robustina, muore un'anziana: non avrei mai voluto leggere questo titolo, dopo che pochi giorni fa un ragazzino quattordicenne è stato colpito alla testa da un proiettile vagante, accadeva in provincia di Napoli ed ora lotta tra la vita e la morte. Se è vero che i proiettili sono vaganti a sparare è la mano del criminale, dell uomo che sempre più spavaldo e spregiudicato incute terrore e distruzione. Tristemente a Bitonto... e non solo, sono anni che questi miserabili criminali si separano per strada, sfrecciano su moto o bici elettriche modificate sotto gli occhi di un popolo impaurito che è ostaggio. Qualcuno mi ha sempre tacciato di allarmismo, ma chi lo faceva aveva solo fini personali. Non vedere cosa accade a Bitonto è come essere complici. Un esempio di anti Stato che troppo spesso la vince sulla reazione immediata, che perciò man mano scompare. Vero, non si può militarizzare una città, ma d'altronde mi chiedo: la criminalità non è in guerra? Un effetto emulazione che coinvolge anche i giovanissimi che "viaggiano" già armati consapevoli di saper sparare. Ora, a pochi giorni dall'assassinio, il mio appello va a colui che ha sparato: consegnati alle forze di polizia, fallo presto, perché non si può distruggere la vita di un'innocente e il futuro di Bitonto.

* testimone di giustizia

dabitonto.com

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