Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Mafia eventi Puglia Mafia: Morra, a Foggia c'e' emergenza per 'quarta mafia'

Rassegna Stampa

Mafia: Morra, a Foggia c'e' emergenza per 'quarta mafia'

20190209 morra nicola c imagoeconomica

'Forse in passato c'è stata sottovalutazione'

Foggia. "C'è la volontà di tornare al più presto a Foggia ma credo che ci vogliano non meno di 30-40 giorni". Lo ha assicurato il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, al termine della riunione in prefettura. "C'è una emergenza che è questa quarta mafia che da tutti è stata rilevata a partire dal 9 agosto 2017, giorno del quadruplice omicidio a San Marco in Lamis. Abbiamo avuto la percezione che forse in passato certe organizzazioni di stampo mafioso sono state sottovalutate".
Morra si è poi soffermato sullo scioglimento dei comuni del foggiano per possibili infiltrazioni mafiose: a Cerignola e Manfredonia sono operative due commissione per accertare presunte pressioni da parte della criminalità organizzata. "Quando si scioglie un organismo democraticamente eletto per infiltrazioni dell'antistato nello Stato tutti dovrebbero essere tristi - ha detto -. giusto però prenderne coscienza e poi procedere per innovare e cambiare. Il vero problema - ha aggiunto il presidente - è che noi sciogliamo il ceto politico, rinviamo alle urne i cittadini affinché vi sia un innovamento dell'organismo democraticamente eletto e ci dimentichiamo che il Comune significa anche funzioni dirigenziali, uffici". "Magari - incide Morra - l'infiltrazione potrebbe essere proprio nei quadri della struttura burocratica".

ANSA


Mafia: Morra a Foggia, comunità combatta insieme a noi
'Stato reagisce ma cittadini capiscano istituzioni non bastano'
Foggia. "La presenza di alcuni membri della Commissione" antimafia "pronti a preparare una prossima visita istituzionale, vuole testimoniare la volontà dello Stato di reagire. I cittadini devono però capire che non sono sufficienti le istituzioni se non c'è consenso da parte della comunità. Noi siamo qui a combattere e siamo convinti che tanti foggiani vogliono vincere questa partita". Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, il senatore Nicola Morra (M5S), questa mattina a Foggia dopo i sette attentati dinamitardi che hanno colpito attività commerciali del territorio nell'ultimo periodo. "Vicende - ha detto Morra - che in uno Stato democratico non dovrebbero mai avvenire".
"Qui - ha aggiunto - ci sono commercianti che possono essere 'h24' oggetto di richieste estorsive da parte del racket". "La volontà della Commissione - ha precisato - è quella di far capire che senza rispetto della legalità non ci può essere sviluppo. Dobbiamo coniugare le regole della democrazia a quelle del mercato, facendo capire a tutti che le mafie sono soggetti che il mercato sano espelle". "Sono parassiti - ha concluso - contro cui dobbiamo usare la determinazione massima possibile". "Dobbiamo chiedere a tutti i cittadini della Capitanata - ha proseguito Morra - il massimo impegno possibile per sgominare queste associazioni criminali di stampo mafioso". "Ricordo a tutti - ha aggiunto - che nella nostra Costituzione c'è un vincolo che deve esser sentito da tutti i cittadini che riguarda gli inderogabili doveri di solidarietà politica, sociale ed economica. Tacere significa venir meno ad un dovere". "Siamo appena di ritorno da San Marco in Lamis - ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia - dove abbiamo incontrato genitori, le vedove ed il fratello dei Luciani, Luigi ed Aurelio, ammazzati ad agosto 2017. Ho trovato delle persone di una straordinaria dignità. Ho trovato, però, situazioni che meritano attenzione e correzione". "Non è pensabile - ha sottolineato Morra - che si possa essere uccisi così come è avvenuto quel 9 agosto, e non è pensabile che ci siano dei ragazzini, figli di quei morti, che debbano essere sostentati dalla benevolenza delle famiglie, dall'impegno dei familiari e non dallo Stato". "Adesso - ha concluso - provvederemo affinché in tempi rapidi si posa prendere coscienza di questa emergenza".

ANSA

Foto © Imagoeconomica

Le recensioni di AntimafiaDuemila

NUDDU

NUDDU

by Pietro Orsatti

Un’inchiesta giornalistica senza apparente via di uscita e...

IL PADRINO DELL'ANTIMAFIA

IL PADRINO DELL'ANTIMAFIA

by Attilio Bolzoni

Un siciliano che è “nel cuore” di un...


FIGLI DEI BOSS

FIGLI DEI BOSS

by Dario Cirrincione

Questo è un libro di storie e di...

IL CASO MOBY PRINCE

IL CASO MOBY PRINCE

by Gabriele Bardazza, Francesco Sanna

Per la prima volta in un libro, i...


AMEN

AMEN

by Antonio Ferrari

L’attentato a Giovanni Paolo II e i molti...

LE ULTIME PAROLE DI FALCONE E BORSELLINO

LE ULTIME PAROLE DI FALCONE E BORSELLINO

by Antonella Mascali

Questo libro raccoglie i principali interventi, le interviste,...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

Il pentito della trattativa e il potente PrincipeI...

LA MAFIA DEI PASCOLI

LA MAFIA DEI PASCOLI

by Nuccio Anselmo, Giuseppe Antoci

Milioni di euro guadagnati per anni in silenzio...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa