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Rassegna Stampa

Mafia: ispezione Cerignola, memoria difensiva sindaco

murale di vittorio cerignolaSotto accusa la gara d'appalto per recupero murale Di Vittorio
Foggia. Il sindaco di Cerignola, comune del foggiano dove dallo scorso 9 gennaio è al lavoro una commissione volta a verificare la sussistenza di forme di condizionamento mafioso, ha depositato una memoria presso la Procura della Repubblica per difendere la correttezza dell'operato dell'amministrazione comunale. Il primo cittadino, Franco Metta, rivela che la commissione è stata inviata dopo un controllo da parte della Guardia di Finanza su tutte le gare d'appalto del comune foggiano espletate dal 2105 a luglio 2018.
In particolare, nella memoria difensiva depositata da Metta si fa riferimento alla gara d'appalto relativa al recupero e restauro del murale dedicato a Giuseppe Di Vittorio, giudicata - scrive il sindaco Metta - di "potenziale interesse investigativo". Il comune di Cerignola - ricostruisce il primo cittadino - ottiene un finanziamento dalla Regione Puglia di quasi 75 mila euro per il recupero del murale. Ottenuto il finanziamento il 7 novembre 2016, il dirigente comunale affida l'esecuzione dei lavori all'architetto Paolo Gallo, il quale si avvale della collaborazione di altri professionisti. Tra questi - scrive sempre Metta - c'è l'ingegner Savino Santoro al quale viene affidato il calcolo ingegneristico delle fondazioni e delle strutture metalliche per 3 mila euro.
Secondo il sindaco, il potenziale interesse investigativo è da ricercare nel fatto che Savino Santoro sia il cognato del segretario generale del comune di Cerignola. Metta poi evidenzia come Savino Santoro fosse il cognato del segretario generale anche quando sedeva in giunta come assessore nominato dall'allora sindaco Antonio Giannatempo.

ANSA

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