Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Mafia eventi Puglia Anziana uccisa in strada a Bitonto, usata come scudo

Rassegna Stampa

Anziana uccisa in strada a Bitonto, usata come scudo

20171231 agguato bitonto rilievi polizia c ansaAgguato in pieno centro, ferito un giovane di 20 anni, con precedenti penali, e ora ricoverato al policlinico di Bari
Un'anziana, di 84 anni, è morta ed un giovane di 20 anni è rimasto ferito con colpi di arma da fuoco sparati in strada da più persone, tra Porta Robustina e via dei Martiri, nel centro storico di Bitonto, in Puglia. L'agguato sarebbe legato ad un regolamento di conti interno alla criminalità organizzata di Bitonto
L'anziana, Anna Rosa Tarantino, colpita durante l'agguato, e morta in ambulanza poco prima dell'arrivo nell'ospedale San Paolo di Bari, potrebbe essere stata utilizzata come 'scudo' dall'obiettivo dei sicari, probabilmente il giovane di 20 anni, Giuseppe Casadibari, con precedenti penali, tra cui lo spaccio di droga, rimasto ferito ed ora ricoverato al policlinico di Bari. La circostanza al momento non viene confermata dagli investigatori.
Il ragazzo, che non è in pericolo di vita, sarebbe vicino al clan Conte. Sulla ricostruzione dei fatti e sulla dinamica dell'agguato sono al lavoro gli uomini della Squadra Mobile e i Carabinieri. Gli inquirenti stanno verificando la presenza sul posto di telecamere di videosorveglianza.

Il sindaco, 'sono a pezzi'
"Sono a pezzi": lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, dopo l'agguato avvenuto nel suo Comune. "Una donna di 84 anni - scrive il primo cittadino su Facebook - ha concluso la sua vita a causa di una sparatoria in cui, presumibilmente (uso questo termine solo perché ci sono indagini in corso), era solo inerme spettatrice". "Lo sdegno ed il senso di rabbia che ci assale - prosegue - si riverserà in tutte le sedi competenti perché i cittadini chiederanno conto e giustizia per la loro figlia. Perché, sia chiaro, quella signora è anche figlia nostra". "Non sarà una celebrazione o un'onda di commenti social che spegneranno - conclude il sindaco - tutte le azioni necessarie affinché tutti i colpevoli siano perseguiti in ogni modo consentito dalla legge italiana. Sono a pezzi".

Usate almeno due armi
Sono almeno due le armi usate nell'agguato. Stando ai primi accertamenti fatti sul posto da Squadra Mobile e Carabinieri, coordinati dai pm Marco D'Agostino e Ettore Cardinali della Dda di Bari, i sicari avrebbero inseguito a piedi il 20enne Giuseppe Casadibari all'interno del centro storico, sparando almeno 17 colpi da una pistola automatica e altri, non ancora quantificati, da un revolver. Questa dovrebbe essere l'arma utilizzata per uccidere la donna, raggiunta, sembra dalle ultime informazioni acquisite, da un colpo ad un fianco. Il medico legale che procede è Francesco Introna dell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, al quale nei prossimi giorni sarà conferito l'incarico per l'autopsia della vittima.

Colpi anche contro casa boss
Poco prima dell'agguato avvenuto nel centro storico di Bitonto, altri colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati contro l'abitazione di un esponente di spicco della criminalità bitontina, in via Pertini. Inoltre, dopo circa 20 minuti dall'agguato avvenuto tra Porta Robustina e via dei Martiri, è stato poi inspiegabilmente ucciso, a colpi di pistola, un cane: l'episodio è avvenuto nei pressi della stazione dei carabinieri, in un quartiere ad alta densità di case popolari e dove risiedono esponenti di un altro clan. Sui due episodi indagano i carabinieri che dovranno appurare se siano collegati ai fatti di sangue avvenuti nel centro storico.

ANSA

Foto © Ansa

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA GIUSTIZIA E' COSA NOSTRA

LA GIUSTIZIA E' COSA NOSTRA

by Attilio Bolzoni, Giuseppe D'avanzo

Un libro di cui non si sa nulla...

GIORNALISTI IN TERRE DI MAFIA

GIORNALISTI IN TERRE DI MAFIA

by Attilio Bolzoni

Ci sono notizie che fanno male e ci...


IL BENE POSSIBILE

IL BENE POSSIBILE

by Gabriele Nissim

Secondo il Talmud ogni generazione conosce trentasei zaddiqim...

CORRUZIONE E ANTICORRUZIONE

CORRUZIONE E ANTICORRUZIONE

by Raffaele Cantone, Enrico Carloni

Ogni volta che un politico o un funzionario...


I NUOVI POTERI FORTI

I NUOVI POTERI FORTI

by Franklin Foer

Google, Amazon, Facebook, Apple, ormai note con l’acronimo...

PRIMA CHE GRIDINO LE PIETRE

PRIMA CHE GRIDINO LE PIETRE

by Valentina Furlanetto, Alex Zanotelli

Questo libro racconta il razzismo di ieri e...


GESU' E' PIU' FORTE DELLA CAMORRA

GESU' E' PIU' FORTE DELLA CAMORRA

by Aniello Manganiello, Andrea Manzi

"Gesù è più forte della camorra" è il...

L'ISOLA ASSASSINA

L'ISOLA ASSASSINA

by Carlo Bonini

Un'inchiesta sulle tracce di Daphne Caruana Galizia, la...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa