Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Mafia eventi Puglia Mafia: scacco a clan legato a Scu, 32 arresti a Taranto

Rassegna Stampa

Mafia: scacco a clan legato a Scu, 32 arresti a Taranto

carabinieri-pattuglia-notturnaIndagati accusati anche di traffico di droga
17 giugno 2014
Taranto. Un'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata dai carabinieri del comando provinciale di Taranto a 32 indagati ritenuti affiliati ad un'associazione per delinquere di tipo mafioso legata alla Sacra Corona Unita. Gli arrestati sono anche accusati di aver preso parte al traffico e allo spaccio di cocaina, eroina ed hashish, con l'aggravante della disponibilità di armi, munizioni e materie esplodenti.
Sono state seguite numerose perquisizioni con l'ausilio anche di cani antidroga e addestrati nella ricerca armi ed esplosivi.
All'operazione, eseguita su disposizione della Dda di Lecce, hanno partecipato circa 150 militari con l'ausilio di un elicottero dell'Arma.
Le indagini, avviate nel 2011 dai carabinieri del nucleo investigativo del Reparto operativo di Taranto e dirette dalla Dda di Lecce, hanno - secondo l'accusa - permesso di delineare un organigramma criminale di tipo mafioso operante nell'area occidentale ed orientale della provincia ionica ed in particolare nei comuni di Crispiano, Statte, Lizzano, Pulsano e Torricella. A capo dell'organizzazione sarebbero stati il crispianese Francesco Locorotondo e i fratelli lizzanesi Cataldo e Giovanni Giuliano Cagnazzo. Le attività tecniche hanno consentito di accertare che la principale attività del gruppo criminale era il traffico di sostanze stupefacenti e che, per il conseguimento delle finalità dell'associazione, i partecipanti avevano la disponibilità di armi e materie esplodenti. Capo indiscusso del omonimo gruppo criminale, secondo gli investigatori, è Francesco Locorotondo, boss della vecchia mala tarantina, dotato del grado malavitoso di 'Medaglione con Catena', massimo livello di affiliazione alla Sacra Corona Unita.

ANSA

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa