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Rassegna Stampa

Camorra: ras di Secondigliano, Roberto Manganiello, si dissocia dal clan

Ammette in aula di aver istigato l'omicidio e chiede scusa
di AMDuemila
Questa mattina, Roberto Manganiello, ex braccio destro e nipote del boss Gennaro Marino, detto "McKay", nonché ex uomo di punta del gruppo camorristico delle Case celesti di Secondigliano (che all'epoca d'oro del clan Di Lauro era considerata la piazza piu' redditizia dell'intero sud Italia, circa introiti da 500mila euro a settimana) si è dissociato in aula dal clan durante l'udienza per l'omicidio di Ciro Nocerino, ucciso a febbraio del 2011. L'uomo, dopo avere ammesso di essere stato l'istigatore di quella uccisione ha anche chiesto scusa alla famiglia. Con la sua dissociazione e l'uccisione di Domenico Gargiulo, vero obiettivo dell'agguato in un cui venne ucciso l'innocente Lino Romano, nel 2012, trovato cadavere nel bagagliaio di una vettura lo scorso settembre, la piazza di spaccio delle Case Celesti sembrerebbe ora non avere un punto di riferimento. Ai vertici del clan dei Marino c'erano il boss Gennaro Marino (ora detenuto) e suo fratello Gaetano, detto "moncherino", assassinato in un agguato scattato a Terracina. La vedova di Gaetano Marino, Tina Rispoli, di recente, è tornata alla ribalta delle cronache attraverso il fastoso matrimonio con il cantante neomelodico Tony Colombo, a sua volta finito coinvolto in un'inchiesta della Procura di Napoli.