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Rassegna Stampa

Camorra: clan Di Lauro, 13 ordinanze di custodia cautelare

Operazione Ros, ricostruito organigramma gruppo
Roma. I carabinieri del Ros e del reparto operativo di Napoli hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di indagati ritenuti affiliati al clan Di Lauro e soggetti appartenenti a clan alleati come Vinella Grassi, che avrebbero commesso delitti per conto dei Di Lauro. L'ordinanza è stata emessa dal gip di Napoli, in seguito ad indagini della Dda. Le attività di indagine - fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un'ampia messe di riscontri - hanno consentito di ricostruire l'organigramma del clan attuale e, soprattutto, l'evoluzione del ruolo di Marco Di Lauro, catturato il 2 marzo scorso dopo quasi quindici anni di latitanza, nonché l'articolazione militare ed in parte economica, con il riciclaggio dei proventi illeciti della consorteria.

Camorra: clan Di Lauro, presi in Germania e Grecia due ricercati
Napoli. Sono stati arrestati rispettivamente in Germania, a Duesseldorf e in Grecia, a Salonicco, le ultime due persone ricercate dalla DDA di Napoli nell'ambito del blitz antimafia che ha consentito di notificare 13 misure cautelari emesse dal gip di Napoli nei confronti di presunti appartenenti ai clan Di Lauro e Vanella Grassi di Secondigliano. I due, Aniello Sciorio e Pasquale Diano, sono stati bloccati dalle forze di polizia locali su indicazione dei carabinieri del Reparto Anticrimine di Napoli, grazie alla collaborazione del servizio di cooperazione internazionale di polizia. Si tratta di individui che avrebbero favorito la latitanza di elementi di spicco dei clan e che per loro conto hanno curato gli affari illeciti all'estero, tra cui figura anche la vendita di prodotti con il marchio contraffatti e il contrabbando. Dopo la notifica del mandato d'arresto europeo, Sciorio e Diano sono stati chiusi in carcere in attesa dell'estradizione. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano anche Salvatore Tamburrino, arrestato per l'omicidio della sua compagna lo stesso giorno in cui venne arrestato il superlatitante Marco Di Lauro (anche lui oggi destinatario di una misura cautelare), e accusato di aver aiutato Di Lauro nella latitanza e il fratello di quest'ultimo (nome in codice F4, ndr), Salvatore Tamburrino, ritenuto a capo dell'ala militare del clan fondato da Paolo Di Lauro, soprannominato "Ciruzzo 'o milionario".

ANSA