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Rassegna Stampa

Le mani della 'ndrangheta sugli appalti, arresti a Reggio Calabria

polizia-web179 settembre 2014
Reggio Calabria.
Le mani della 'ndrangheta sugli appalti pubblici in particolare nelle infrastrutture stradali. Operazione della polizia di Reggio Calabria nei confronti di numerosi indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, turbata libertà degli incanti, illecita concorrenza con violenza o minaccia e reati in materia di armi.

L'operazione segna l'epilogo di un'articolata attività investigativa, che ha consentito di far luce sulle molteplici attività criminali delle cosche Commisso e Aquino, rispettivamente egemoni nell'entroterra di Siderno e Marina di Gioiosa Ionica, nonchè di altre consorterie mafiose operanti sul versante ionico reggino, nell'area di Gioiosa Ionica, Natile di Careri, Ciminà e Caulonia.

L'indagine, sottolinea la questura, ha confermato la leadership di una delle più importanti consorterie della 'ndrangheta del versante ionico-reggino, la cosca Commisso, capace di proiettare le sue attività criminali anche in ambito transnazionale, specie in Canada, con il condizionamento degli appalti pubblici, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture per i lavori di ammodernamento di arterie stradali, acquedotti, edifici scolastici dell'area, così come alla gestione dei rifiuti solidi urbani e di natura pericolosa nel comprensorio di Siderno e della ionica.

L'operazione - le cui indagini sono state condotte da un gruppo di lavoro composto dal Servizio Centrale Operativo, dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Siderno - si inserisce nel più ampio dispositivo d'intervento, denominato "Focus'ndrangheta", teso a contrastare le proiezioni nazionali ed internazionali delle organizzazioni criminali calabresi.

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