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Rassegna Stampa

'Ndrangheta: pentito, cosca decideva chi doveva fare il sindaco a Rizziconi

4 giugno 2014
Reggio Calabria. A decidere chi doveva fare il sindaco a Rizziconi era sempre la cosca Crea. Lo racconta ai magistrati Girolamo Bruzzese, figlio del braccio destro del boss Teodoro Crea, Domenico Bruzzese e collaboratore di giustizia dal 2003.
"Il sindaco lo decideva lui, si decideva a tavolino… chi doveva fare il sindaco, chi l'assessore, chi lo spazzino…", ha dichiarato il pentito parlando della cosca Crea quando è stato ascoltato nel processo Toro nel 2010. "Bruzzese -riporta il gip nell'ordinanza- ha precisato che furono Crea Teodoro e Domenico, insieme a Facchineri a concordare con Elio Belcastro la sua elezione a sindaco (2000-2001); anche l'elezione di Inzitari (già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa) venne appoggiata da Crea e Rugolo; lo stesso Bruzzese fece campagna elettorale per Inzitari e Belcastro".
Elio Belcastro è stato negli anni scorsi anche deputato, mentre Inzitari fu eletto in consiglio provinciale a Reggio Calabria.
E infatti, il collaboratore di giustizia spiega: "Quando c'è stato da decidere l'elezione del sindaco di Rizziconi, si è concordato insieme; nei termini di voti… quando c'è stata l'elezione di Inzitari alla provincia, l'elezione di Crea nel 2000, è normale cioè, si concordava sui voti… perché io nelle campagne di Rizziconi esercitavo una certa influenza e potevo garantire un numero sostanzioso di voti…". Bruzzese ha riferito ancora delle campagne elettorali fatte casa per casa dai membri della cosca e di persone di fiducia che presidiavano i seggi elettorali, influenzane così l'esito del voto.

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