Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Mafia eventi Calabria ‘Ndrangheta: lupara bianca e politica, parla il pentito Taverniti

Rassegna Stampa

‘Ndrangheta: lupara bianca e politica, parla il pentito Taverniti

28 ottobre 2013
Vibo Valentia. Concluso stamane dopo quasi tre ore di deposizione dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia il controesame del collaboratore di giustizia, Enzo Taverniti, sentito in videoconferenza nel processo alla 'ndrangheta delle Pre Serre vibonesi al centro dell'operazione "Luce nei boschi". Il pentito, principale teste dell'accusa e protagonista del dibattimento da quattro udienze, ha indicato stamane il movente della scomparsa (23 luglio 1998) di Antonio Maiolo, presunto boss di Acquaro, nel Vibonese, nonché zio del collaboratore.
Vittima della "lupara bianca", il corpo di Maiolo è stato fatto ritrovare nel 2008 agli investigatori proprio dal pentito Taverniti ed il pm Marisa Manzini ha oggi prodotto al Tribunale i verbali con le prime indicazioni del collaboratore in ordine al luogo dove è stato poi ritrovato il cadavere. Secondo Taverniti, ad eliminare Maiolo per ragioni di supremazia mafiosa sarebbero stati Vincenzo Loielo, cognato del collaboratore, ed Antonio D'Amico di Piscopio. Loielo, di Ariola di Gerocarne, è stato a sua volta ucciso il 22 aprile 2002 insieme al fratello Giuseppe, mentre D'Amico è stato eliminato il 2 giugno 2005. Il pentito ha poi spiegato l'ingerenza dei clan nelle elezioni amministrative di Gerocarne degli scorsi anni, con Antonio Altamura, indicato quale boss indiscusso del "locale" di 'ndrangheta di Ariola, che avrebbe appoggiato a sindaco il nipote Michele Altamura, anche quest'ultimo fra gli imputati del processo.

AGI

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA NOTTE DELLA CIVETTA

LA NOTTE DELLA CIVETTA

by Piero Melati

Leonardo Sciascia pubblicò "Il giorno della civetta" nel...

INTORNO A PEPPINO

INTORNO A PEPPINO

by Salvo Vitale

Peppino Impastato, assassinato a trent'anni dai mafiosi di...


LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

LA SCOPERTA DI COSA NOSTRA

by Gabriele Santoro

Questa è la storia di un mafioso e...

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

PAPA FRANCESCO. LA DITTATURA DELL'ECONOMIA

edited by Ugo Mattei

"Così come il comandamento 'non uccidere' pone un...


COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa