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Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Mafia eventi Calabria 'Ndrangheta: beni per 7 milioni sequestrati a due imprenditori

Rassegna Stampa

'Ndrangheta: beni per 7 milioni sequestrati a due imprenditori

 

13 ottobre 2011
Reggio Calabria.
Beni per un valore di sette milioni di euro sono stati sequestrati dalla polizia a due imprenditori, i fratelli Antonio e Francesco Tallura, di 46 e 49 anni, di Locri.
Il provvedimento, eseguito dal Commissariato di Siderno e della Divisione anticrimine della Questura, è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria-sezione Misure di prevenzione su richiesta del questore di Reggio, Carmelo Casabona, ed ha riguardato anche alcuni familiari dei due fratelli. I fratelli Tallura, imprenditori nel settore edile, sono considerati dagli investigatori contigui alla cosca Cordì di Locri e per questo motivo sono stati arrestati nell'ambito dell'operazione denominata «Shark» condotta nel settembre del 2009. Secondo l'accusa, i due erano imprenditori di riferimento della cosca e per favorire l'associazione avrebbero portato a termine in maniera fraudolenta i lavori per la costruzione della scuola Maresca di Locri, con pericoli per la messa in sicurezza dell'edificio. Per questo reato i due fratelli sono stati condannati, il 10 dicembre 2010, in primo grado, a quattro anni e quattro mesi di reclusione, con l'esclusione dell'aggravante mafiosa. Tra i beni sequestrati figurano il patrimonio aziendale della ditta individuale Antonio Tallura, inattiva da 10 anni; il patrimonio aziendale, comprensivo dei conti correnti e delle quote sociali della società Italcantieri costruzioni generali e 19 automezzi tra cui motopale, camion ed autovetture di grossa cilindrata, quasi tutti in buono stato d'uso; il fabbricato sede della Italcantieri; quattro immobili; due terreni per quasi novemila metri quadrati; tre libretti postali nominativi cointestati ai fratelli Tallura e a loro familiari; un rapporto titolo poste vita; tutti i conti correnti intestati ai fratelli Tallura, ai loro familiari o alle aziende Tallura Antonio ed Italcantieri per i quali si attende comunicazioni dagli istituti di credito sulla loro consistenza.

ANSA

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