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Rassegna Stampa

Mafia: 37 anni fa ucciso il maresciallo Vito Ievolella

ievolella vitoPalermo. Trentasette anni fa fu ucciso a Palermo il maresciallo dei Carabinieri Vito Ievolella e stamane, in piazza Principe di Camporeale, è stata deposta una corona d'alloro sulla lapide che lo ricorda e subito dopo è stata celebrata una messa a Santa Maria Maddalena, officiata da don Salvatore Falzone, cappellano militare dei Carabinieri di Sicilia, nella caserma Carlo Alberto dalla Chiesa, sede del Comando legione carabinieri Sicilia. Alla cerimonia erano presenti la figlia del decorato, Lucia Assunta; il generale di brigata Giovanni Cataldo, comandante della legione carabinieri Sicilia; il prefetto di Palermo Antonella De Miro; il questore Renato Cortese; il generale di brigata Giancarlo Trotta, comandante provinciale della Guardia di finanza di Palermo; il generale di brigata Claudio Minghetti, comandante militare dell'Esercito in Sicilia; il colonnello Antonio Di Stasio, comandante provinciale carabinieri di Palermo; Matteo Frasca, Presidente della Corte d'appello di Palermo; il vice presidente della Regione Sicilia Gaetano Armao, in rappresentanza del presidente della Regione Nello Musumeci; l'assessore comunale Gaspare Nicotri, in rappresentanza del sindaco di Palermo, oltre ad alte autorità cittadine e rappresentanze dell'Associazione nazionale carabinieri in congedo. Per Cataldo, Ievolella "costituisce, ancor oggi, nobile esempio e autorevole guida per i carabinieri nella costante ricerca di giustizia, nonché lievito volto a rinnovare le loro quotidiane azioni". Il maresciallo fu assassinato il 10 settembre 1981 mentre era in macchina con moglie Iolanda, nell'attesa della figlia Lucia impegnata in una lezione di scuola guida. Dal 1965 lavorava al nucleo investigativo del gruppo di Palermo.

ANSA

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