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Rassegna Stampa

Spataro, operazione conclusa ieri, 6 sfuggiti all'arresto

salvini matteo c imagoeconomica 5Cantone, da Salvini battuta fuori luogo. E ora Anm rischia crisi
Roma. Otto persone arrestate (sei per associazione di tipo mafioso), una ai domiciliari e altri sei indagati ancora da rintracciare. Il procuratore di Torino Armando Spataro con una nota fa il bilancio dell'operazione contro la mafia nigeriana, oggetto del tweet del ministro dell'Interno che qualche giorno fa aveva provocato una durissima polemica tra il magistrato e Matteo Salvini. E spiega che le attività delegate dalla procura alla Squadra mobile si sono concluse "solo ieri sera (non prima)", con l'arresto a Padova di una persona che non era stata catturata con le altre il 4 dicembre scorso.
Una sottolineatura non casuale visto che il tweet in cui annunciava il fermo di 15 esponenti della mafia nigeriana Salvini lo aveva fatto nelle prime ore della mattinata del 4. Una mossa che aveva fatto infuriare Spataro per il "rischio di danni al buon esito dell'operazione ancora in corso", come aveva scritto in un comunicato in cui invitava il ministro a evitare in futuro "comunicazioni simili". Salvini si era risentito e non lo aveva nascosto: "è inaccettabile dire che il ministro dell'Interno possa danneggiare indagini e compromettere arresti.
Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: a Spataro auguro un futuro serenissimo da pensionato”. Ma il procuratore tiene il punto e nella nota che fa il bilancio dell'operazione ricorda che la procura di Torino è l'unica competente "alla gestione e autorizzazione alla diffusione delle conseguenti informazioni". E poi dichiara: "Io non ho alzato i toni. Ho soltanto ricordato le competenze esclusive dell'autorità giudiziaria". Parole che sono una risposta anche al presidente dell'Anm Francesco Minisci, che aveva invitato tutte le parti in causa ad abbassare i toni. Spataro si dice "sorpreso" da questo auspicio rivolto anche a lui ("non ci sono toni da abbassare da parte mia") e dal "silenzio" della giunta dell'Associazione nazionale magistrati.
Giunta che ora rischia la crisi proprio per non essere riuscita ad approvare un documento sul caso. La potrebbe aprire Area, il gruppo che rappresenta i magistrati progressisti e a cui appartiene lo stesso Spataro: aveva chiesto un documento che richiamasse il dovere del riserbo e del rispetto delle prerogative della magistratura anche da parte dei rappresentanti delle istituzioni e che "stigmatizzasse in maniera netta i toni dileggianti e irrispettosi" usati dal ministro; ma la proposta è stata bocciata. E ora ha chiesto che se ne discuta il 15 dicembre. Intanto Spataro incassa la solidarietà di Raffaele Cantone, il presidente dell'Anticorruzione, che definisce "fuori luogo" la battuta di Salvini e dice "nei confronti di Spataro occorre avere un grande rispetto". Anche il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin si schiera con lui e pensa che a sbagliare sia stato Salvini che "ha delegittimato la magistratura".

ANSA

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