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Rassegna Stampa

Corruzione. Ingroia: oltre 120mila firme a sostegno della legge La Torre bis, partiti prendano impegno serio

ingroia c giorgio barbagallo 2013 3“Più di 120mila persone hanno firmato sulla piattaforma change.org la petizione a sostegno della proposta di legge La Torre bis contro la corruzione, l’articolato normativo per estendere ai corrotti le misure patrimoniali che, grazie alla grande intuizione di Pio La Torre, già si applicano ai mafiosi. E’ la dimostrazione di quanto sia avvertito dagli italiani il tema della lotta alle tangenti, di come la corruzione sia vista come una vera e propria emergenza nazionale. Del resto la corruzione ingoia ogni anno decine e decine di miliardi di euro, soldi che vengono sottrattati alla parte sana del Paese e vanno ad arricchire i corrotti e le mafie, visto che mafia e corruzione sono ormai due facce della stessa medaglia. Se davvero si vogliono cambiare le cose serve una terapia d’urto, ovvero sequestro e confisca dei beni di cui non sia possibile dimostrare la provenienza lecita. La normativa approvata pochi mesi fa è inadeguata, perché limita l’applicabilità delle misure di prevenzione ai soli casi in cui, insieme alla corruzione, viene contestata anche l’associazione per delinquere. Ma i casi in cui chi è indagato per reati di corruzione o concussione è indiziato anche di associazione a delinquere sono rarissimi. Siamo alla fine di una campagna elettorale in cui si è parlato pochissimo di lotta alla corruzione e alle mafie, l’abbiamo fatto praticamente solo noi della Lista del Popolo per la Costituzione, gli unici ad avere le carte in regola e le competenze per farlo. Vediamo se tra le altre forze politiche ce n’è almeno una pronta ad assumere pubblicamente un impegno serio per portare all’esame del Parlamento la legge La Torre bis. Senza un salto di qualità normativo corrotti e corruttori continueranno a farla franca, è l’ultima occasione per salvare l’anima onesta del Paese”. Così in una nota Antonio Ingroia, fondatore della Lista del Popolo per la Costituzione.

Foto © Giorgio Barbagallo