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Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Giustizia in Italia Mafia, inchiesta ''Delirio'': 24 condannati e 11 assolti

Rassegna Stampa

Mafia, inchiesta ''Delirio'': 24 condannati e 11 assolti

Figlio killer di Libero Grassi pentito condanna a 11 anni
Palermo. Si è concluso davanti al Gup con 24 condanne complessivamente a oltre mezzo secolo di carcere e 11 assoluzioni il processo nato dall'inchiesta denominata "Delirio" che, a luglio del 2018, portò all'arresto di 27 persone tra cui boss, prestanomi e insospettabili professionisti legati alle cosche palermitane. Una tranche del procedimento è ancora pendente in ordinario. L'accusa in giudizio è stata rappresentata dalla pm della Dda Amelia Luise. L'indagine portò alla scoperta di un maxitraffico di droga i cui proventi venivano riciclati e reinvestiti in attività lecite. La Finanza, che condusse l'inchiesta, fotografò la Mafia del dopo Riina e evidenziò il ruolo di personaggi come Giuseppe Corona (in foto), tuttora sotto processo in ordinario insieme ad altri 23 imputati tra i quali l'avvocato penalista Nico Riccobono che, nel 2018, finì ai domiciliari con l'accusa di concorso in intestazione fittizia di beni. Condannato a 17 anni per un omicidio commesso dopo una banale lite per la restituzione di un braccialetto, figlio di un mafioso assassinato, dai boss Madonia aveva avuto il compito di ripulire il loro tesoro investendo in bar, tabacchi, immobili. Tra i condannati dal gup oggi anche Raffaele Favaloro, che dovrà scontare 11 anni e 2 mesi. Figlio di Marco, killer pentito, reo confesso dell'imprenditore Libero Grassi non ha mai rinnegato il clan. "Solo i Madonia" possono decidere di me, diceva, non sapendo di essere intercettato, mostrando totale sottomissione ai padrini di Resuttana. Era accusato di associazione mafiosa, ricettazione ed estorsione.

ANSA

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