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Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Giustizia in Italia Il ministro Bonafede e il Pg Salvi: ''Lupacchini va trasferito''

Rassegna Stampa

Il ministro Bonafede e il Pg Salvi: ''Lupacchini va trasferito''

Giovedì davanti al Csm è fissata l’udienza cautelare
di AMDuemila
Il procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini deve essere trasferito. E’ questa la richiesta di misura cautelare avanzata alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura dal procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi, e dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. A carico di Lupacchini è stata già aperta al Csm una pratica in prima commissione per valutare se sussistano gli estremi per un trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal pg di Catanzaro in un'intervista televisiva nella quale, in riferimento alla recente operazione anti 'ndrangheta della procura, che ha portato alla richiesta di oltre 300 arresti, avrebbe delegittimato il procuratore capo Nicola Gratteri. Nell'ambito di questa istruttoria, Lupacchini è stato ascoltato dalla commissione il 13 gennaio. In quell'occasione la richiesta di audizione pubblica avanzata dal difensore, l'avvocato Ivano Iai, è stata respinta e gli atti sono stato segretati.
L'udienza cautelare è fissata per giovedì a Palazzo dei Marescialli. La difesa di Lupacchini, rappresentata dall’avvocato Ivano Iai, ha chiesto in una nota che l’udienza sia pubblica in quanto la richiesta nasce "dalla necessità di tutela dell'immagine del procuratore generale Lupacchini, oggetto di diverse centinaia di insulti che, precipitati in rete con inusitata virulenza (soprattutto attraverso social network) hanno ingenerosamente e immotivatamente apostrofato il magistrato con espressioni offensive della sua dignità personale e professionale". L’avvocato ha ricordato anche di avere "già segnalato al Consiglio il vulnus all'assoluto riserbo che avrebbe dovuto caratterizzare la procedura, a carico dello stesso dottor Lupacchini, in Prima Commissione, a suo tempo concretizzatosi con la reiterata fuga di notizie relativa agli atti di precedente procedura riservata, da cui è derivata la diffusione di notizie distorte, con grave pregiudizio per il magistrato interessato". "Ferma restando la necessità, costituzionalmente garantita, di una corretta informazione pubblica sul prospettato trasferimento del Dott. Lupacchini e sulla complessa vicenda di specie appare inoltre indispensabile - ha scritto ancora l’avvocato - portare a conoscenza della collettività, nei minimi dettagli, fatti estremamente gravi in ragione dei quali il dottor Lupacchini vede aggravarsi ulteriormente il pericolo per la propria incolumità". Il legale difensore, in conclusione, ha fatto sapere “gli esiti degli esposti, assolutamente indispensabili per la difesa del procuratore generale Lupacchini, da questi a suo tempo inoltrati al ministro della Giustizia e al procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, relativi alle criticità riscontrate anche in materia di coordinamento e collegamento tra Procure".
A commentare la notizia è stato anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra: “In Calabria si avvicina il momento della verità? Il dott. Gratteri è stato oggetto di un attacco inaspettato dal Pg Lupacchini. Ora cosa avverrà? Di certo il dott. Gratteri finora ha profuso un impegno eccezionale per la giustizia a costo di sacrifici e privazioni importanti. Sono fiducioso nell'equilibrio di chi sarà chiamato a decidere".

Foto © Imagoeconomica

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