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Rassegna Stampa

Giustizia: Anm, necessario ripartire da fiducia cittadini dopo bufera che ha investito Csm

GENOVA. E' necessario "ripartire dalla fiducia": da qui "l'impegnativo titolo del Congresso: e' 'In nome del popolo italiano' che i magistrati agiscono". Lo ha detto, richiamando le parole del Capo dello Stato nel plenum del Csm il 21 giugno, il presidente dell'Anm Luca Poniz nel discorso d'apertura del 34^ congresso dell'associazione che si tiene a Genova. "Fiducia nel senso che i cittadini, in nome dei quali la giurisdizione viene amministrata, riconoscano 'i giudici come garanti dei loro diritti' - ha detto Poniz -, cio' a cui e' strettamente funzionale l'indipendenza a noi garantita dalla Costituzione e cio' che rimanda al loro lavoro quotidiano e alla quotidianita' del rapporto con i cittadini e gli operatori di Giustizia". La fiducia "si conquista e si riconquista - ha sottolineato Poniz - anche con apertura e disponibilita' al confronto e alla critica, con l'attenzione alla societa' civile e disponibilita' sincera al cambiamento. Ci e' sembrato irrinunciabile scegliere temi collegati alla crisi che abbiamo vissuto - ha detto facendo riferimento al 'caso Palamara' e alla bufera che si e' abbattuta sul Csm e sull'intera categoria - e che come Anm abbiamo cercato di affrontare assumendoci l'onerosa responsabilita' di interventi, scelte e proposte. Da qui la nostra riflessione sui cardini di giurisdizione, imparzialita' e neutralita' come principi dell'essenza e dell'apparenza del giudizio, ove si materializza il complesso rapporto tra persone, potere e legge e dove si decidono i destini delle persone".

ANSA

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