Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Giustizia in Italia Sorveglianza revocata al boss Mule', per i giudici ''non e' pericoloso''

Rassegna Stampa

Sorveglianza revocata al boss Mule', per i giudici ''non e' pericoloso''

Ha scontato 22 anni di carcere per mafia ed omicidi
di AMDumila
Dopo aver scontato 22 anni di carcere per mafia e omicidi, a cui si aggiungono altri due anni ai domiciliari, ha dato un taglio alle vecchie frequentazioni con i boss e "non è più pericoloso".
Per questo motivo i giudici della quinta sezione della Corte d'Appello hanno revocato la sorveglianza speciale che era stata inflitta per tre anni e mezzo a Francesco Mulè, 73enne ex reggente della famiglia di Palermo Centro che fu condannato per delitti avvenuti negli anni Ottanta durante quella che era nota come la guerra di mafia.
I legali di Mulè, Marco Clementi e Giovanni Castronovo, aveva presentato ricorso basandosi su tre punti in particolare: l'assenza di collegamenti con la criminalità organizzata, la condotta "irreprensibile" in carcere di Mulè, che tra l'altro aveva ottenuto la liberazione anticipata e poi le gravi patologie del proprio assistito.
Appello che è stato accolto dai giudici che hanno anche evidenziato come durante i domiciliari, dall'ottobre 2016 al 12 febbraio 2018 "Mulè non ha dato adito a nessun rilievo di polizia e non risultano neppure mere frequentazioni con soggetti gravitanti nel contesto associativo mafioso o, in genere, con soggetti pregiudicati". Ed anche le patologie rappresentate sono un "ulteriore elemento chiave di esclusione della residua pericolosità sociale". Anche i figli, Massimo e Salvatore, sono stati arrestati diverse volte per mafia, ritenuti dagli inquirenti com i capi della cosca di Ballarò. Massimo è tornato libero proprio qualche giorno fa dopo il coinvolgimento nell'inchiesta sui buttafuori gestiti da Cosa nostra.

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa