Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Giustizia in Italia Mafia: processo Csm a Saguto, sentenza forse il 22 febbraio

Rassegna Stampa

Mafia: processo Csm a Saguto, sentenza forse il 22 febbraio

saguto silvana 1Anche per altri magistrati coinvolti in vicenda
Roma. Potrebbe arrivare il 22 febbraio prossimo la sentenza della Sezione disciplinare del Csm sul procedimento a carico dell'ex presidente della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto, lo stesso giorno in cui il magistrato è stata convocata per rendere dichiarazioni spontanee. Sempre il 22 dovrebbero arrivare le decisioni che riguardano gli altri magistrati coinvolti nella vicenda: Fabio Licata, Lorenzo Chiaramonte, Tommaso Virga e Guglielmo Muntoni.


Mafia: processo Csm a Saguto; difesa, mai avuto soldi nè favori
Visita fiscale dà torto al giudice, il 22 forse la sentenza
Roma. "Non c'è nessuna prova che Saguto in presenza di difficoltà economiche si rivolgesse ad amministratori e coadiutori per ottenere da loro utilità", cioè soldi o favori. E' il giorno della difesa al processo disciplinare a carico dell'ex presidente delle Misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, accusata qui e nel giudizio penale in corso a Caltanissetta, di aver gestito in maniera disinvolta i patrimoni di Cosa nostra attraverso assegnazioni di incarichi a un ristretto gruppo di fedelissimi da cui avrebbe in cambio ricevuto soldi, regali e favori. E l'avvocato Francesco Colotti, che chiede l'assoluzione da tutti i 33 capi di incolpazione per la sua assistita, evidenzia come anche dagli accertamenti bancari disposti dalla magistratura "non sia emersa traccia" di quel denaro; soldi e doni che - secondo la contestazione del Pg della Cassazione e del ministro della Giustizia - sarebbero serviti a tamponare la situazione critica in cui si trovava la famiglia del magistrato "a fronte di un tenore di vita tutt'altro che congruo rispetto alle entrate ufficiali". L'accusa di aver ricevuto somme di denaro, soprattutto ma non solo dall'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, amministratore in sette procedure per le quali lui percepì compensi particolarmente elevati, non è provata nè da sequestri di contanti, nè da dichiarazioni di testimoni, sostiene il legale. Ma è basata su "frammenti di intercettazioni telefoniche, su brogliacci dal significato equivoco", che secondo l'avvocato non potevano neppure essere utilizzati nel procedimento disciplinare. Nessuno scambio di favori nemmeno dietro la nomina a coadiutore del marito del magistrato, l'ingegnere Lorenzo Caramma, in una delle procedure affidate a Cappellano Seminara: quella collaborazione - che secondo l'accusa permise al coniuge del magistrato di lucrare oltre 750mila euro - fu decisa quando lei ancora non si occupava di misure di prevenzione a Palermo. E ancora, in tema di denaro, il legale smentisce che i 15mila euro che il padre di Saguto le versò con un bonifico bancario con la causale "regalo di compleanno", fossero soldi che provenivano da un altro dei professionisti del cerchio magico, il professore Carmelo Provenzano, come sostiene invece l'accusa. E spiega che nei momenti di difficoltà economica era proprio al padre che il giudice si rivolgeva, come proverebbero diverse intercettazioni. Il processo è ormai alle ultime battute. Il Csm, dopo aver disposto una visita fiscale, non ha considerato "impedimento assoluto" il ricovero in una clinica di Saguto e ha convocato il magistrato il 22 perchè possa rendere dichiarazioni spontanee. In quello stesso giorno dovrebbe arrivare la sentenza per lei e per gli altri magistrati coinvolti in questa vicenda: Fabio Licata, Lorenzo Chiaramonte, Tommaso Virga e Guglielmo Muntoni. Per tutti loro il rappresentante della procura generale della Cassazione Mario Fresa ha chiesto la condanna a sanzioni variabili dalla censura alla perdita di anzianità, mentre per Saguto la più drastica: la rimozione dall'ordine giudiziario.

ANSA

Le recensioni di AntimafiaDuemila

CIAO, IBTISAM!

CIAO, IBTISAM!

by Serena Marotta

"Ibtisam" è la traslitterazione della parola araba che...

LA REPUBBLICA DELLE STRAGI

LA REPUBBLICA DELLE STRAGI

edited by Antonella Beccaria, Salvatore Borsellino, Federica Fabbretti, Giuseppe Lo Bianco , Stefano Mormile, Nunzia Mormile, Fabio Repici, Giovanni Spinosa

La storia occulta del nostro Paese viene scritta...


SULCIS IN FUNDO

SULCIS IN FUNDO

by Chessa Paolo Matteo

Il "giallo del pozzo" di Carbonia con l'assassinio...

MAFFIA & CO.

MAFFIA & CO.

by Andrea Leccese

Mafia è la parola italiana più famosa al...


IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

by Mario Michele Giarrusso, Andrea Leccese

''La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce...

UNA SPECIE DI VENTO

UNA SPECIE DI VENTO

by Marco Archetti

Una storia che è un canto di vita:...


THE TIME IS NOW

THE TIME IS NOW

edited by David Bidussa

Quanta sete di giustizia, quanta carica vitale, quanta...

I DIARI DI FALCONE

I DIARI DI FALCONE

by Edoardo Montolli

Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono...


Libri in primo piano

avanti mafiaSaverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto




Ncollusi homeino Di Matteo
e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni-di-mafia-aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA

Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


la mafia ha vinto 2017 ppSaverio Lodato

LA MAFIA HA VINTO
Intervista con Tommaso Buscetta