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Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Giustizia in Italia Mafia: pm Bertone, donna a Capaci? No certezze da consulenza

Rassegna Stampa

Mafia: pm Bertone, donna a Capaci? No certezze da consulenza

capaci catere 610Caltanissetta. Sulla possibile "presenza di una donna nel commando di Capaci" si evidenzia che già nell'ambito del processo Capaci bis, era stata depositata la consulenza tecnica della professoressa Nicoletta Resta, richiamata negli articoli di stampa oggi diffusi. Lo sottolinea il procuratore di Caltanissetta, Amedeo Bertone in una dichiarazione. "Deve, comunque, osservarsi, in proposito, che - osserva il pm - la consulente concludeva non in termini di certezza in merito alla prevalenza di un profilo femminile sui reperti. Peraltro, la conducenza degli accertamenti già eseguiti sconta l'inevitabile limite rappresentato dal lungo tempo trascorso dai fatti e, dunque, dalla obiettiva difficoltà di verificare, in concreto, tutti i soggetti, di sesso maschile e femminile, che ebbero ad entrare in contatto con i reperti, anche per ragioni investigative". Bertone sottolinea inoltre che la Procura di Caltanissetta "ha già svolto, e continuerà a svolgere, ogni accertamento, anche di carattere tecnico, finalizzato volto ad approfondire la tematica in esame e, comunque, a riscontrare ulteriori spunti investigativi". Il procuratore evidenzia che, "su uno dei reperti, già oggetto di analisi tecniche nell'ambito del procedimento Capaci bis, è stata rinvenuta un'impronta riconducibile a Salvatore Biondo, condannato in via definitiva nel processo Capaci uno, componente della famiglia di San Lorenzo e uomo di fiducia di Biondino Salvatore". Bertone ricorda infine che anche la cosiddetta 'tesi del doppio cantiere' è "stata largamente esplorata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta nel corso delle indagini preliminari e sottoposta al vaglio dibattimentale, appunto, del processo Capaci bis, e non ha fatto emergere alcunché di significativo".

ANSA

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