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Rassegna Stampa

Legalita': Giornata memoria, Don Ciotti, impegno per presente

ciotti luigi web9Fondatore Libera ha presentato iniziativa del 21 marzo a Locri
Reggio Calabria
. I 100 passi verso il 21 marzo. Se ne fa promotore don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che questa mattina, nell'istituto tecnico tecnologico "Panella-Vallauri" di Reggio Calabria, ha incontrato studenti e docenti per incoraggiare la partecipazione alla Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, in programma il 21 marzo a Locri.

La manifestazione, giunta alla 22/ma edizione ed organizzata dal Ministero dell'Istruzione e dell'Università in collaborazione con Libera, ha come tema "Luoghi di speranza, testimoni di bellezza".
"Sarà un momento - ha affermato don Luigi Ciotti nel corso dell'incontro con gli studenti dell'istituto "Panella-Vallauri" - per non dimenticare e per trasmettere una memoria viva. Non è una celebrazione del passato, ma vuole essere un impegno per il presente. Il 21 Marzo è un percorso che non si ferma da oltre 22 anni, che deve però non essere solo la giornata, ma un impegno per 365 giorni all'anno. Noi dobbiamo sentirci vivi per costruire intorno a noi vita. I ragazzi hanno bisogno di una memoria viva e di un impegno che guarda al futuro, che vuole costruire speranza. E per fare ciò deve promuovere giustizia. É un debito che abbiamo con chi è stato assassinato e con chi non c'è più. Dobbiamo sentire l'impegno e la responsabilità della memoria, che vuol dire essere cittadini non ad intermittenza, ma cittadini responsabili. La memoria delle vittime è un dovere sociale , non solo un'esigenza privata dei familiari".

Don Ciotti ha sottolineato anche con favore l'iter parlamentare che sta portando ad istituzionalizzare, riconoscendola con una specifica legge, la "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia". "Il relativo disegno di legge - ha detto don Ciotti - è già passato al Senato, ed in Commissione, alla Camera. Fra pochi giorni il provvedimento dovrebbe andare in Aula. La Repubblica italiana si fa carico di una memoria che deve servire per non dimenticare. Ma, soprattutto, per illuminare le nostre coscienze".

ANSA

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