Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Rassegna Stampa Mafia Flash Mafia, don Ciotti, ricorda vittima non diventi retorica

Rassegna Stampa

Mafia, don Ciotti, ricorda vittima non diventi retorica

Criminalità si contrasta con lavoro, scuola e servizi sociali
Roma. "Quelle persone non sono morte per una targa o per una corona di fiori. Bisogna costruire una memoria che non sia solo esercizio retorico". Lo dice - in un'intervista a La Stampa - don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che ieri ha incontrato col il presidente della Repubblica Mattarella i familiari delle vittime della mafia. "Quelle morti non sono un fatto privato ma una questione pubblica perché le mafie sono una questione pubblica, sociale e politica. Si contrastano - afferma - con il lavoro, la scuola e i servizi sociali. La memoria trasformata in impegno si traduce in responsabilità verso il bene comune che chiama in causa associazioni e istituzioni, laici e credenti. Per me è stata una gioia l'appoggio di tanto mondo di Chiesa, a cominciare dal messaggio di papa Francesco e dall'adesione della Cei e della Conferenza Episcopale Calabra". L'antimafia, aggiunge, "in questi anni è stata spesso il paravento di protagonismi, persino di forme di illegalità e di malaffare. Essere contro le mafie dovrebbe essere un fatto di coscienza, non una carta d'identità da esibire quando fa comodo. Delle parole importanti non bisogna abusare. Se c'è un abuso, dietro la parola c'è il vuoto. Non si è mai parlato tanto di legalità come in questi vent'anni, e mai il livello di illegalità è tanto cresciuto".

ANSA

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LA LISTA

LA LISTA

by Lirio Abbate

Luglio 1999: Massimo Carminati svuota il caveau della...

SALVATO DA UN MALEDETTO DESTINO

SALVATO DA UN MALEDETTO DESTINO

by Roberto Anteghini, Jonathan Arpetti

Le pagine di questo libro raccontano un’avventura umana...


CAMORRA NOSTRA

CAMORRA NOSTRA

by Giorgio Mottola

«Non chiamatela Camorra. È Cosa Nostra».Questa sorprendente dichiarazione...

ITALICUS

ITALICUS

by Paolo Bolognesi , Roberto Scardova

Troppe cose ancora rimaste in sospeso: enigmi, fatti...


MAFIA. Vita di un uomo di mondo

MAFIA. Vita di un uomo di mondo

by Alfredo Galasso, Angelo Siino

Angelo Siino, «pentito» eccellente e collaboratore di giustizia,...

IL FILO DEI GIORNI

IL FILO DEI GIORNI

by Maurizio Torrealta

«Vedi, sono stati tutti arruolati dentro quella che...


SHAKK

SHAKK

by Antonio Gerardo D'Errico

Shakk è la storia dei nostri tempi. Il...

FARE DEL MALE NON MI PIACE

FARE DEL MALE NON MI PIACE

by Giusy La Piana

Killer, guardaspalle, "ragioniere", fantasma, mediatore, guru dei picciotti,...


Libri in primo piano

collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia


quarantanni-di-mafia-agg

Saverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


apalermo-homeLuciano Mirone

A PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa




la-mafia-non-lascia-tempo-homeGaspare Mutolo con Anna Vinci

LA MAFIA NON LASCIA TEMPO
Vivere, uccidere, morire, dentro a Cosa Nostra. Il braccio destro di Totò Riina si racconta