Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Primo Piano Spegnere l'interruttore prima che sia troppo tardi

Spegnere l'interruttore prima che sia troppo tardi

sgarbi vittorio c ansadi Lorenzo Baldo
Eccolo l’ultimo conato di vomito di un essere che trae ossigeno vitale dalle polemiche che solleva: “Di Matteo ha tratto beneficio dalle minacce di morte ricevute dal carcere da Totò Riina. Ha cavalcato l'onda per fare il martire”. Di fronte a simili bestialità - che si commentano da sole - basterebbe ricacciare nel bidone della spazzatura il proprietario del copyright. “Non intendo replicare a questo signore - ha dichiarato a caldo il pm Nino Di Matteo - che, per affermazioni dal contenuto molto simile, è già stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata nei miei confronti. Il processo inizierà a gennaio davanti al Tribunale di Monza”. Potremmo fermarci qui. E invece ci si ritrova una volta di più ad osservare il circo mediatico che continua a dare fiato a parole e insulti del neo assessore ai beni culturali della Regione Sicilia. Commentare i deliri di Vittorio Sgarbi significa abbassarsi al suo livello: un insulto all’intelligenza. A simili figuri va solamente il disprezzo e l’oblio che si meritano tutti quei personaggi che nel corso dei secoli si sono avvicendati attaccando e delegittimando uomini giusti in puro spregio della verità e della giustizia. Ma dietro a quelle maschere di pseudo sagacia abbiamo intravisto la miseria umana di chi per continuare a respirare deve spargere il proprio veleno. La cui potenza letale viene aumentata ogni qualvolta si replica all’infinito quel verbo. In un’epoca folle come questa, dove chiunque si erge a strillone per riversare il proprio odio contro tutti, simili “celebrità” meritano di ritrovarsi in un deserto di silenzio, dimenticati da tutti, soli con le loro pericolose parole. Che in una terra come la Sicilia diventano pietre. Di fronte a chi cede a ricatti incrociati e candida determinati personaggi, o a chi si diverte a dare loro spazio sui media, non resta che spegnere l’interruttore. Prima che il nulla che essi rappresentano ferisca definitivamente quel che resta di una società civile.

Foto © Ansa

Le recensioni di AntimafiaDuemila

PADRINI FONDATORI

PADRINI FONDATORI

by Marco Lillo, Marco Travaglio

Quella del 20 aprile 2018 è una sentenza...

ITALIA OCCULTA

ITALIA OCCULTA

by Giuliano Turone

"Una storia nera. Una storia purtroppo vera. Italia occulta...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

Il pentito della trattativa e il potente PrincipeI...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


IL BENE POSSIBILE

IL BENE POSSIBILE

by Gabriele Nissim

Secondo il Talmud ogni generazione conosce trentasei zaddiqim...

CORRUZIONE E ANTICORRUZIONE

CORRUZIONE E ANTICORRUZIONE

by Raffaele Cantone, Enrico Carloni

Ogni volta che un politico o un funzionario...


I NUOVI POTERI FORTI

I NUOVI POTERI FORTI

by Franklin Foer

Google, Amazon, Facebook, Apple, ormai note con l’acronimo...

PRIMA CHE GRIDINO LE PIETRE

PRIMA CHE GRIDINO LE PIETRE

by Valentina Furlanetto, Alex Zanotelli

Questo libro racconta il razzismo di ieri e...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa