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Centro internazionale di fotografia, Letizia Battaglia: ''Un luogo per imparare, discutere e crescere''

battaglia centro int fotografia paVideo/Fotogallery
di Lorenzo Baldo

Il prossimo 16 novembre inaugurazione ai Cantieri culturali alla Zisa

L'apertura del Centro internazionale di fotografia rappresenta la realizzazione di un sogno. Un sogno politico e culturale: politico perché a Palermo è importante creare dei punti di attenzione, di ascolto e di disciplina intorno a qualcosa. Che in questo caso è la fotografia. Mentre dal punto di vista culturale, finalmente, in uno spazio così bello, potrò accogliere i grandi artisti del mondo, fare crescere artisti della nostra città e accogliere quelli che già ci sono. Sarà una sorta di ‘officina’ dove si faranno tante cose. Per me tutto questo rappresenta il punto massimo della mia vita di fotografa, di persona, di donna. Sarà un luogo dove porterò tutto il mio sapere, la mia volontà e il mio amore per questa città. Non lo avrei mai fatto a Parigi, a Roma o a Torino, ma solamente a Palermo, perché questa città ne ha bisogno ed io mi metto a disposizione”.

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A ridosso dell’inaugurazione del Centro internazionale di fotografia che si terrà il prossimo 16 novembre le parole di Letizia Battaglia riaccendono speranze, gioie e dolori di questa donna a cui la città di Palermo deve molto. Ed è partendo dalla riflessione su come sia possibile tirare fuori ancora la bellezza da questa metropoli che la fotografa premiata in tutto il mondo si anima. “E’ un obbligo tirare fuori la bellezza, è un nostro dovere non arrendersi mai, non ci sono dubbi per me: la bellezza la trovi, la crei, la cerchi, la inventi, nonostante tutto, con tanta fatica, ma anche con tanto entusiasmo, credendoci. E crederci è qualcosa che racchiude tante esperienze e tanto dolore. Quel dolore che c’è stato e che abbiamo vissuto. Ed è proprio in nome di questo dolore che si cerca e si trova la bellezza: perché c’è! E’ solo nascosta: è solo punita. Ma c’è”. Le chiedo come sia possibile lottare contro l'imbarbarimento di questa società e Letizia non ha dubbi: “Con la bellezza, con la cultura. E non è retorica. Io credo molto nella socializzazione della cultura, nel non isolamento, nello stare insieme per produrre impegno civile”.

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La bambina e il raggio di sole © Letizia Battaglia


Quando le domando se un giovane che sogna di diventare fotografo troverà tutto questo nel Centro (che Letizia dirigerà a titolo gratuito), mi corregge. “Non si tratta di ‘diventare un fotografo’, è una questione più profonda: affrontare la fotografia con serietà e disciplina. Questo giovane crescerà, imparerà, noi rivestiremo questa crescita di dignità e rispetto, poi sarà la società a dover accoglierlo con rispetto e con speranza. E’ come un cuoco che impara a cucinare bene, ma se poi non c’è un ristorante, dove cucina? In questo modo faremo crescere persone e cresceremo anche noi, allineandoci con tutto quello che succede nel mondo. E diventeremo ancora più belli di quello che c’è oggi. La domanda che resta è: ma se poi questa bellezza non la raccolgono che facciamo? Intanto facciamo la nostra parte! La fotografia non è solo scattare una foto, ma è anche avere un impegno, non a caso la prima mostra sarà sull’immigrazione: 34 fotografi che racconteranno quello che patisce una parte del mondo e cioè gli immigrati che arrivano a casa nostra”.

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Il 16 novembre saranno tre le mostre che inaugureranno il Centro internazionale di fotografia: “Io sono persona” (a cura di Kitti Bolognesi, Giovanna Calvenzi e Marta Posani), “Fotografi per Palermo” (a cura del Centro) e la mostra personale di Isaac Julien"The Leopard" (a cura di Paolo Falcone). Letizia è stanca, stremata da questi anni di estenuante lavoro per riuscire a realizzare questo sogno e da questi ultimi giorni di preparativi, ho giusto il tempo per chiederle, una volta che il Centro prenderà vita, cosa vede nel suo orizzonte. “Tanta fatica!”, mi risponde con una risata roca dopo tante sigarette fumate nella giornata. “Strappa da te la vanità, ti dico strappala”, mi dice con un sospiro riprendendo un verso di una poesia di Ezra Pound a cui è tanto legata. “Vedo che mi avvicino sempre di più a tutto questo. E’ come se stessi abbandonando la mia fotografia. La mia più grande ambizione è fare in modo che gli altri crescano e non si sentano isolati. Il Centro sarà un luogo dove impari, discuti e cresci”.

Foto originale di copertina © Shobha

La pagina Facebook: Centro Internazionale di Fotografia

Info:instagram.com/letiziabattaglia_anthologia

VIDEO/FOTO
16/11/2017, Palermo.
La conferenza stampa di presentazione del Centro Internazionale di Fotografia



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