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Silenzi e veleni

manca genitori c enrico di giacomoIl giardino della famiglia Manca bersaglio di nuovi attacchi
di Lorenzo Baldo - Foto

Ricominciano i veleni? Guardando lo stato di sofferenza dell’imponente magnolia al centro del giardino della famiglia Manca la risposta non può essere che affermativa. La presenza di strane macchioline bianche è altresì evidente su qualche pianta verde. Secondo alcuni esperti del settore sarebbero tracce di calce viva. Ma chi è che continua ad avere interesse a intossicare - in tutti i sensi - la vita di questi due anziani genitori? Lo scorso 20 agosto Angelina Manca aveva denunciato ciò che stava accadendo sulla sua pagina facebook. “Le mie battaglie quotidiane stanno dando fastidio - aveva scritto -, dopo i veleni sulle piante sono ricominciati quelli dalla finestra del bagno con un odore acre e irritante per la gola e per gli occhi”. “Avevano smesso anni fa quando ho chiamato i vigili del fuoco e ci avevano detto di lasciare la nostra casa - aveva evidenziato Angelina nel suo post -, adesso si ricomincia. Perché?”. Di fatto a maggio del 2011 erano stati i vigili urbani di Barcellona Pozzo di Gotto - che, nel giardino di via Spagnolo, avevano riscontrato un intenso odore acre - a chiamare i pompieri.


Questi ultimi avevano unicamente rilevato la presenza di gas nocivi in casa dei genitori di Attilio Manca senza però poter dire con precisione di che tipo di sostanze si trattasse in quanto l’attrezzatura di cui disponevano era in grado di accertarne solamente la tossicità. Per i malori accusati Gino e Angelina Manca si erano recati più volte al pronto soccorso per problemi respiratori (sensazione di bruciore alla gola, ai bronchi, al naso, labbra gonfie, occhi arrossati e lo stomaco che si stringe in uno spasmo insopportabile). In quella occasione i coniugi Manca avevano sporto denuncia contro ignoti. Un paio di mesi dopo un vicino dei Manca aveva notato due persone in moto con il volto coperto dal casco mentre gettavano un fumogeno nel giardino dei genitori del giovane urologo. Ma anche su quell'episodio non si era riusciti a individuare i responsabili. A distanza di diversi mesi, questa improvvisa sofferenza delle piante del giardino dei Manca (che si ripercuote inevitabilmente sullo stato psico-fisico dei due coniugi) riaccende i riflettori sul “fastidio” provocato dall’impegno quotidiano di questa famiglia nel chiedere la verità sull’omicidio del proprio congiunto. Questo nuovo attacco rappresenta un ennesimo tentativo di portarli allo sfinimento così da spingerli al silenzio? Si tratta di gesti inconsulti di uno squilibrato? La vendetta di un parente che non tollera più l’attenzione mediatica sul caso Manca? O una evidente minaccia da parte di ambienti “ibridi” di Barcellona Pozzo di Gotto? Allertati dai Manca, i Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto stanno seguendo attentamente la vicenda. Nessuna ipotesi investigativa viene scartata.
Nel frattempo la ricerca della verità sul caso di Attilio Manca non si ferma. La petizione contro l’archiviazione dell’inchiesta romana sull’omicidio del giovane urologo continua a raccogliere adesioni in una vera e propria corsa contro il tempo.

Foto © Enrico Di Giacomo

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