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Opinioni

La mentalità fascista dei superuomini

di Dacia Maraini
C’è sempre chi crede nella forza come unica ragione per superare, vincere, dominare gli altri ma adesso si sente più legittimato. E’ il caso dei fratelli di Colleferro, i cosiddetti gemelli Bianchi.
Il gruppo che ha ammazzato in modo così orrendo quel povero ragazzo - uno contro cinque - è lì a dimostrarcelo. Partono dal presupposto culturale. Il fascismo come fenomeno non c’è più ma la cultura fascista c’è ancora. E su cosa è basata? Sul superomismo, cioè l’uomo superiore agli altri per la forza. Non per l’intelligenza, la cultura, la competenza. Ma per la forza, la forza bruta. Io ti schiaccio perché sono più forte di te, io ho il coltello in mano, io sono muscoloso. Ma questa è una mentalità molto primitiva, è quella degli animali. Giustamente, però, sono animali.
Lì vince il più forte, il povero lupo più debole viene messo da parte, ucciso, abbandonato. Però è lupo. Noi diciamo che discendiamo da Dio, siamo creati da una divinità. Ma dietro c’è sempre la cultura. Basata sull’idea che ci sono razze superiori. Andatevi a leggere la teoria della razza, quella fascista non nazista. Io l’ho riletta di recente, è impressionante: sostiene che le razze esistono, ci sono quelle superiori che hanno diritto di depredare le inferiori. E allora quando dico fascista non è una cosa vaga, è una mentalità, un modo di vedere il mondo. Questi ragazzi vivono lì, negli strascichi di questo contesto.
Nel mio libro parlo anche di un vicerè che vuole far diventare la città pulita, sana e onesta. Chi può essere tra i politici di oggi? Difficile dirlo, manca una vera condivisione dei valori, oggi bisogna dare fiducia a chi fa del proprio meglio. Potrebbe essere Conte, d’altra parte vedo poche alternative. Ma occorre più solidarietà e unione. Decidere poche cose ma farle funzionare. Come nel caso nel taglio del numero dei parlamentari: tagliare non mi piace, meglio puntare su poche riforme ma efficaci.

Tratto da: La Stampa

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