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Opinioni

Appello di Gratteri: ''Politica abbia la dignità di non prostituirsi alla 'Ndrangheta''

Il magistrato intervenuto a Radio Capital
di AMDuemila
"La politica abbia la dignità di non prostituirsi alla 'Ndrangheta". A dirlo è il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenuto questa mattina alla trasmissione Circo Massimo, su Radio Capital.
Intervistato da Massimo Giannini e Oscar Giannino il magistrato è tornato a parlare della maxi operazione di ieri, la più grande mai effettuata in Calabria, che ha portato all'arresto di più di 300 persone, fra cui anche l'ex senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli, un colonnello dei carabinieri, avvocati e funzionari; oggi, invece, otto arresti in Piemonte, fra cui l'assessore regionale Roberto Rosso, per voto di scambio politico-mafioso. "La cosa grave e triste - ha proseguito Gratteri - è questo continuo abbassamento dell'etica e della morale, il vendersi, il prostituirsi per soldi, il non avere più senso dello Stato, dignità, orgoglio dell'appartenenza. Noi tutti, dai magistrati ai giornalisti, abbiamo responsabilità per aver sottovalutato il fenomeno 'Ndrangheta, raccontati sempre come una banda di sequestratori, di persone rozze col fucile sulle spalle", ha continuato, "ma ha responsabilità soprattutto il potere politico, che va a bussare da vent'anni alla porta dei capimafia per chiedere pacchetti di voti. Nelle ultime 48 ore prima delle elezioni alcuni politici sono disposti a fare il patto con il diavolo e andare in montagna a chiedere voti ai capibastone. E se si fanno questi accordi, la 'Ndrangheta concorre a decidere anche chi ci sarà negli staff degli eletti".
Quindi ha raccontato alcuni retroscena del blitz: "È tale e tanta la permeabilità della pubblica amministrazione e degli apparati dello Stato che avantieri ho dovuto fare un atto di follia: imporre l'anticipazione dell'operazione di 24 ore. Una cosa che tecnicamente sembrava impossibile. Quando ho detto che avevo deciso di spostare i 3mila carabinieri al giorno prima, ho visto gente sbiancare nella mia stanza. Come prima cosa abbiamo mandato i Nocs sul treno Milano-Reggio Calabria, hanno viaggiato con Luigi Mancuso, il capo assoluto di questa grande rete, la punta più avanzata della 'Ndrangheta, quello che ha capito per primo che l'innesto con la massoneria sarebbe stato il futuro delle cosche. È il motivo principale per cui la 'Ndrangheta è in questo momento la mafia più ricca e più forte del mondo occidentale: nel '70 ha creato una figura che si chiama Santa, che permette la doppia affiliazione 'ndrangheta-massoneria. Ecco perché ieri abbiamo visto tutti questi quadri della pubblica amministrazione, dal colonnello dei carabinieri ai cancellieri, tutti a servizio dell'associazione, tutti a fare riciclaggio sofisticato".
L'esistenza di una talpa è stata scoperta grazie ad alcune intercettazioni ma il magistrato ha già anticipato di "avere le idee chiare" e di sapere dov'è uscita la notizia.
A quel punto ha spiegato quello che è il potere della 'Ndrangheta oggi, capace di avere un giro d'affari di "50 miliardi di euro all'anno". Per dare un'idea concreta a tali numeri ha raccontato due aneddoti: "Dieci giorni fa è stato fermato al confine con la Svizzera un omino della provincia di Vibo Valentia, epicentro dell'operazione di ieri: aveva un assegno da 100 milioni di euro. E abbiamo intercettazioni dove due persone parlano di 250 milioni di euro nascosti sotto terra: hanno preso umidità e li hanno dovuti buttare. E ne parlavano come se una persona normale parlasse di 5 euro persi per strada".

Foto © Imagoeconomica

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