Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Milano, Borsellino parla agli studenti di Dell’Utri e Andreotti, ma il Preside lo ferma

Opinioni

Milano, Borsellino parla agli studenti di Dell’Utri e Andreotti, ma il Preside lo ferma

borsellino salvatore web9di Bruno Palermo
Parlare di legami tra mafia e politica evidentemente fa ancora paura. Stando a quanto raccontato da Salvatore Borsellino sul suo profilo Facebook. Il fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia con un’autobomba il 19 luglio 1992 in via D’Amelio, a Palermo, insieme alla sua scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, è stato invitato in una scuola di Baranzate, nella cintura di Milano. Salvatore Borsellino, che è fondatore del comitato 19luglio1992 e promotore del movimento Agende Rosse, come tantissime altri famigliari di vittime innocenti delle mafie, spesso ha l’occasione di parlare con gli studenti di tutta Italia. Sono delle vere e proprie lezioni di vita che tutti, ma proprio tutti, dovrebbero ascoltare almeno una volta nella vita. E così, stando al racconto di Borsellino, dovendo rispondere alla domanda di uno studente sui politici collusi con le mafie, il fratello del Magistrato ucciso, ha cominciato a raccontare la storia di Marcello Dell’Utri e di Giulio Andreotti, riportando quanto scritto nelle sentenze. A questo punto Borsellino nel suo racconto scrive di essere stato interrotto dal Preside. E, quindi, ha deciso di lasciare la scuola e il racconto che stava facendo ai ragazzi.

Ecco quanto riportato da Salvatore Borsellino sulla sua pagina Facebook.

"Oggi (12 aprile, ndr), durante un incontro in una Scuola Media di Baranzate, mentre stavo rispondendo alla domanda di un ragazzo che mi aveva chiesto se ci fossero dei politici collusi con la mafia, sono stato bruscamente interrotto dal Preside della stessa scuola con la motivazione che in una scuola non si deve parlare di politica.
Nella mia risposta stavo facendo, per rispondere alla domanda, i nomi di Marcello Dell’Utri e Giulio Andreotti. Il primo sta attualmente scontando una pena detentiva per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il secondo, secondo una sentenza della Corte di Appello, poi confermata in Cassazione, “con la sua condotta, non senza personale tornaconto”, avrebbe “consapevolmente e deliberatamente coltivato una stabile relazione con il sodalizio criminale ed arrecato, comunque, allo stesso un contributo rafforzativo manifestando la sua disponibilità a favorire i mafiosi”. Per questo reato “commesso fino alla primavera del 1980” i giudici avevano decretato la prescrizione, per il periodo successivo Giulio Andreotti era stato assolto per insufficienza di prove. A questo punto non ho potuto fare altro che interrompere il mio intervento e, dopo avere salutato i ragazzi, lasciare la scuola. Non stavo parlando di politica, ma di sentenze della Magistratura e non lo avevo fatto di mia iniziativa, ma per rispondere ad una domanda di un ragazzo. Ho lasciato l’aula dell’incontro mentre il Preside diceva ai ragazzi che non poteva permettere che nella sua scuola si parlasse in tali termini di persone che avevano dato lustro al nostro Paese. Voglio sperare che si riferisse soltanto al secondo e non ad entrambi i personaggi, ma, visto che ha usato il plurale, non posso esserne del tutto sicuro".

Tratto da: crotonenews.com

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa