Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Andiamo a Ostia con Piervincenzi e gli altri colleghi minacciati

Opinioni

Andiamo a Ostia con Piervincenzi e gli altri colleghi minacciati

piervincenzi aggressione spadaVideo all'interno!
di Barbara Scaramucci

Fra i tanti dati amari dell’anno che fortunatamente sta volgendo al termine ci sono quelli sull’aumento esponenziale dei giornalisti minacciati, quasi sempre giornalisti “di strada”, che fanno il lavoro da soli o con un film maker, stanno sulla strada, investigano, indagano, non mollano i testimoni e poi soperchiano i vari calderoni di malaffare e ne fanno rigorose inchieste di giornalismo investigativo.

Il caso di Daniele Piervincenzi di “Nemo”, brillante programma ideato dal geniale Enrico Lucci, è solo l’ultimo strillo e anche fra i più eclatanti.
Francamente, per chi come noi si è fatto oggi portavoce di un documento importante come la “carta di Assissi”, nata dopo un trentennio di riflessione di molti di noi partiti da Fiesole nel lontanissimo 1986, per diffondere fra le nuove generazioni di colleghi quei valori che unici rappresentano un argine alle fake provenienti essenzialmente dai social e spesso anche purtroppo da testate giornalistiche, ecco per noi la difesa e la scorta mediatica dei colleghi attaccati è qualcosa che viene spontanea e che in un caso eclatante come Ostia dovrebbe tradursi con una iniziativa in loco. Da farsi nel giro di una settimana.



Io crede che essere vicini a Piervincenzi tornando ad Ostia con lui per diffondere il decalogo di Assisi sia la mossa giusta e incarni lo spirito di Articolo 21 che, senza mai muoversi sopra le righe, sta dimostrando di essere il primo cane da guardia della correttezza professionale da un lato e della tutela dei colleghi impegnati e coraggiosi dall’altro.

E spero che per spiegare questa aggressione a sangue al collega non si cominci a rimuginare sul modo e sul tono con cui si fa giornalismo oggi: siamo in presenza di un reato penale che come tale deve essere trattato e punito. Ma quell’aggressione è anche la punta dell’insofferrenza, ben diffusa oltre i canneti ai confini di Ostia, verso i cronisti che non si fanno scoraggiare e portano avanti le loro inchieste a proprio rischio e pericolo.



Il romanesco “glie dovemo dà na lezione a stì rompicoglioni” lo leggono bene in tutte le altre regioni d’Italia, dove il giornalismo investigativo viene sempre tenuto basso, controllato, a volte ricattato.

Una presenza ad Ostia di Articolo 21 possibilmente con tutte le organizzazioni dei giornalisti e altre associazioni come noi impegnate su questi temi potrebbe rappresentare un’azione forte e rilevante di autentica “scorta mediatica” che è per noi impegno prioritario. Una bella iniziativa da esportare in tutti luoghi in cui succederanno (purtroppo) cose analoghe. Un modo per attuare alcuni punto del decalogo di Assisi, che, come abbiamo detto, deve vivere di idee ed eventi e non restare un piccolo libro dei sogni.

Tratto da: articolo21.org

In foto: Roberto Spada aggredisce Daniele Piervicenzi


A Daniele Piervicenzi, Edoardo Anselmi e a tutta la redazione di "Nemo" l'abbraccio e la piena solidarietà di Antimafia Duemila

ARTICOLI CORRELATI

Ostia, aggredita troupe Rai da esponente famiglia Spada. Naso rotto per il giornalista Piervincenzi. Solidarietà e condanna di Fnsi e Usigrai

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa